Finanza e Mercati - 12 febbraio 2018
Finanza alternativa: i 5 trends che hanno conquistato advisor e imprese

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Credimi è un prodotto finanziario digitale che permette di rendere liquido il capitale circolante delle aziende in sole 48 ore.

Il 2017 è stato l'anno di svolta per la finanza alternativa e digitale

di: Gianmarco Molinari

In uno scenario in cui i tassi sono ancora vicini allo zero, per gli imprenditori è logico e opportuno investire nelle proprie aziende. Questo è il momento giusto per aprirsi al mercato dei capitali, superando la storica dipendenza delle imprese italiane dal sistema bancario tradizionale (in Italia l’80% delle imprese dipende ancora dal sistema bancario, contro il 50% in UK). 

La finanza alternativa e digitale rappresenta un potente acceleratore della crescita, aiutando le medie imprese ad aprirsi agli investitori istituzionali, ed è per questo che il 2017 si è rivelato un vero e proprio anno di svolta per la finanza alternativa e digitale.
Minibond, AIM, Spac, PIR, fintech sono sigle oggi familiari a CFO e Tesorieri, ma solo pochi mesi fa non esistevano o erano dedicate a un ristretto numero di imprese.

  1. Cresce moltissimo ad esempio il mercato dei minibond, che nel 2017 ha raggiunto un valore totale di € 5,5 miliardi, di cui quasi € 1,4 miliardi verso le PMI. Cresce anche il numero di emissioni da parte di società che avevano già fatto ricorso in passato allo strumento minibond e che evidentemente trovano efficiente finanziarsi con questo strumento di debito a medio termine (Barometro minibond realizzato da MinibondItaly.it in collaborazione con Epic Sim). Il minibond è uno strumento che viene utilizzato anche da aziende con fatturato inferiore ai 100 milioni di Euro, che in passato non accedevano facilmente a strumenti di debito di questo tipo. In linea con questo trend è la riduzione del taglio medio dei minibond (7,3 mln al 31 dicembre 2017) e della cedola media (5,13% al 31 dicembre 2017), con un incremento importante per i settori Industrial, Food & Beverage e Media & ICT. 
  2. Il 2017 è stato anche l’anno di svolta dell’AIM che consolida sempre più la sua funzione di finanza alternativa al canale bancario, mirata alla raccolta di capitale per lo sviluppo delle medie imprese. Nel 2017 le quotazioni all’AIM sono state 24, più che raddoppiate rispetto all’anno precedente, con una raccolta di capitale di circa 1,3 miliardi di Euro (rispetto ai 200 milioni del 2016). Nello stesso periodo la performance dell’indice FTSE AIM ha segnato un +23% (rispetto a +16% dell’indice All Shares). Il settore Finanza è al primo posto per numero di nuove quotazioni (38%), seguito da Industria e Servizi (rispettivamente 17%). Purtroppo si conferma la latitanza della media impresa proveniente dal sud Italia, le nuove IPO sono infatti venute per il 67% dalla Lombardia, seguite a grande distanza dal Lazio (8%) e dall’Emilia Romagna (4%). Il mercato AIM Italia è il listino dedicato alle PMI che puntano alla crescita e si caratterizza per minori requisiti in fase di ammissione e adempimenti post quotazione. Attualmente conta 95 società, la capitalizzazione è pari a 5,7 miliardi di Euro (+96% vs 2016), la raccolta totale di capitale (IPO e operazioni sul secondario) è superiore a 2,6 miliardi di Euro. Il dato mediano di raccolta è di 5,6 milioni di Euro, l’analisi della raccolta evidenzia che il 43% delle società ha realizzato una raccolta inferiore ai 5 milioni di euro; il 29% superiore a 15 milioni di Euro. L’identikit della società quotata mostra ricavi di 39 milioni di Euro, un’EBITDA di 5,1 milioni con un margine del 13%; una capitalizzazione di 60 milioni di Euro; un dato significativo è quello della raccolta in IPO che è in media di 21,7 milioni di Euro.
  3. La recente introduzione dei PIR (Piani Individuali di Risparmio) ha giocato un ruolo strategico nella crescita del mercato, catalizzando l’interesse di nuovi investitori istituzionali e professionali, con una ricaduta molto positiva sulla liquidità di AIM, che ha segnato una crescita di sei volte maggiore, rispetto alla media del 2016, e di conseguenza delle performance azionarie e del numero di IPO.
  4. Parlando di finanza alternativa non si può trascurare Elite, la società del London Stock Exchange nata per aiutare le PMI ad accedere al mercato dei capitali, che gioca un ruolo sempre più centrale per la crescita del sistema paese, la seconda forza industriale europea, e delle piccole e medie imprese che ne costituiscono l’ossatura portante. La piattaforma Elite oggi conta 700 società di 30 diversi paesi ed è un modello di riferimento per il mercato globale. AIM ed Elite sono strumenti importanti che aiutano il cambiamento culturale, avvicinando le imprese italiane alla Borsa.
  5. IL 2017 è stato anche l’anno di svolta per il fintech, le piattaforme di finanziamento digitale alternativo, sia quelle dedicate al finanziamento a medio termine delle imprese che quello mirato ad ottimizzare il loro capitale circolante. Sono nuovi intermediari finanziari che, utilizzando tecnologia e digitale, stanno rendendo la finanza più rapida ed accessibile per le aziende. La rapidità e l’accessibilità sono fattori chiave per lo sviluppo economico delle imprese, e dell’intero sistema economico del Paese. Nel 2017 il volume del ‘finanziamento digitale’ italiano è cresciuto in maniera esponenziale, grazie all’ingresso di nuove piattaforme online come Credimi, dedicato al finanziamento dei crediti commerciali; una crescita che non può che far bene al mercato, rendendolo più efficiente e aperto. In totale si stima che il fintech italiano nel 2017 abbia sviluppato flussi di finanziamento alle imprese superiori ai 300 milioni di Euro. Sono numeri che testimoniano che i nuovi prodotti fintech cominciano ad essere rilevanti, per quanto ancora piccoli rispetto a Uk e Usa (ma spesso più grandi rispetto agli altri paesi dell’Europa Continentale).

In un contesto così dinamico che vede moltiplicarsi attori e soluzioni è sempre più necessario promuovere e diffondere un nuovo modo di gestire la funzione finanza nella media impresa italiana, aiutando chi ha la responsabilità della gestione finanziaria aziendale - imprenditori, CFO, tesorieri – a gestire e processare le informazioni giuste al momento giusto, trasformando i dati in conoscenza utile per decidere e pianificare. È una situazione nuova che vede Advisor e Fintech come alleati dell’impresa dinamica che vuole crescere e innovare sfruttando le enormi opportunità che la nuova finanza alternativa e digitale mette a disposizione del Responsabile finanziario smart.

La società di Advisor finanziario Brains Group, è nata proprio per promuovere e diffondere un nuovo modo di gestire la funzione finanza nelle PMI, un nuovo modello basato, oltre che su servizi ad alto contenuto professionale, su sistemi di BUSINESS INTELLIGENCE dedicati al controllo e governo della gestione finanziaria aziendale.

  

L’area di intervento di Brains Group spazia dai tradizionali intermediari finanziari ai nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale, ma è con questi ultimi che si trova in perfetta sintonia di valori e filosofia. Nicola Occhinegro, CEO, Brains Goup: "Noi di Brain rendiamo il Corporate Finance - anche nelle operazioni più sofisticate come l’emissione e la quotazione in borsa di strumenti finanziari - semplice, accessibile, digitale, rapido … in una parola smart. In particolare abbiamo un’attenzione maniacale al tempo. Il tempo è la risorsa più importante per le imprese ed anche la più scarsa. Per questo abbiamo sviluppato la piattaforma Marketplace Brain e la formula Smart Advisor che sono gli strumenti attraverso cui rendiamo concretamente smart i nostri servizi.

Gli intermediari finanziari digitali come Credimi, che utilizziamo e consigliamo come ideale complemento dell’offerta di banche e factor tradizionali, si è rivelato per noi un ottimo partner poiché opera nel rispetto dei nostri stessi principi: la semplicità, la flessibilità e la rapidità e si è dimostrato affidabile e preciso. Per questo diversi nostri clienti stanno già utilizzando Credimi con soddisfazione. Il Fintech è per noi un modo smart di soddisfare sempre meglio i bisogni dei clienti, perfettamente in linea con la nostra filosofia aziendale".

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Categoria: Finanza e Mercati

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