Finanza e Mercati - 09 novembre 2017
Il Checkup del Capitale Circolante

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Credimi offre a tutte le aziende il benchmarking del loro capitale circolante rispetto a un campione di aziende paragonabili per dimensione e settore.

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L'importanza di tenere sotto controllo e ottimizzare il capitale circolante

di: Alessandro D'Arpa e Gianmarco Molinari

Il capitale circolante è un macigno che pesa sui bilanci della gran parte delle aziende italiane. Si stima che ammonti a circa 500 miliardi di Euro immobilizzati in crediti commerciali e scorte, solo parzialmente compensati dai debiti commerciali. E' un investimento importante del quale ogni impresa farebbe volentieri a meno.

Il capitale circolante immobilizzato nei bilanci appesantisce lo stato patrimoniale, aumenta i debiti finanziari e riduce – a parità di ogni altro fattore – la rotazione dell'attivo, il ritorno sul capitale investito e il ritorno sul capitale netto. E inoltre, l'aumento di circolante abbatte il flusso di cassa prodotto dall’impresa. Tutti questi indicatori, nessuno escluso, contribuiscono alla reputazione finanziaria di una azienda, sono indicatori che contribuiscono alla percezione dell'azienda da parte di clienti e fornitori, in particolare se grandi e/o internazionali.

Per questo Credimi ha deciso di offrire a tutte le aziende un benchmarking del loro capitale circolante.

Il confronto copre la rotazione e il peso del capitale circolante, oltre alla sostenibilità del debito, informazioni che si ottengono senza trasmettere dati aziendali e senza costi di alcun genere.

Questa analisi aiuta a comprendere come la vostra azienda potrebbe apparire agli occhi di un osservatore esterno, sia esso un’istituzione finanziaria o un potenziale fornitore o compratore (che analizza i vostri bilanci).

L'analisi si focalizza su tre aspetti critici:

  • il ciclo del capitale circolante e la sua scomposizione nelle tre determinanti.
  • il peso del capitale circolante sul totale attivo, evidenziando il ruolo dei debiti verso fornitori e dei crediti verso clienti.
  • la sostenibilità del debito in relazione alla capacità di rimborso dell'azienda.

Un esempio del benchmarking offerto alle aziende.

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Si tratta di un confronto con un campione costruito in maniera algoritmica, prendendo in esame le aziende che appartengono allo stesso settore e che hanno una dimensione confrontabile all'azienda richiedente.

Per identificare il settore si utilizza l'ATECO 'rettificato' analizzando l'attività caratteristica dell'azienda e, se necessario, applicando dei filtri adeguati.

Insieme al benchmarking sono circolati alcuni suggerimenti operativi per l'ottimizzazione del capitale circolante - suggeriti dal confronto con la media del settore ed elaborati in collaborazione con gli esperti di YourCFO* - e un'indicazione del potenziale di finanziamento dei crediti commerciali, rappresentato dal  potenziale creditizio messo a disposizione da Credimi.

Si tratta di un plafond gratuito che può essere interamente utilizzato per cedere i debiti commerciali, sia nell'opzione pro-soluto, IAS compliant - che abbatte immediatamente i crediti commerciali -, che nell'opzione pro-solvendo - che li mantiene in bilancio ma permette di finanziarli.

L'ottimizzazione del ciclo attivo risulta particolarmente importante in vista delle scadenze di fine anno e della chiusura delle semestrali.

 

Richiedere il Checkup è semplicissimo, si richiede senza trasmettere dati aziendali e senza alcun costo. 

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yourCFO, è la prima società italiana di CFO Service.

Categoria: Finanza e Mercati

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