Finanza e Mercati - 06 dicembre 2017
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Nel bilancio annuale...dicembre è un mese che può durare un anno!

di: Luca Bottone

Si sa, il bilancio annuale è uno dei capisaldi della valutazione aziendale, soprattutto per gli intermediari finanziari più tradizionali.
Dati i tempi di pubblicazione dei bilanci alla Camera di Commercio, quindi il fatto che una volta pubblici i bilanci facciano riferimento ad una situazione aziendale già datata, il bilancio rappresenta solo uno degli elementi di valutazione della situazione aziendale; essa, infatti, è affiancata dall’analisi andamentale sia della gestione dell’indebitamento e del margine di utilizzo rispetto al fundig accordato (attraverso la Centrale dei Rischi), sia dei conti correnti aziendali.
Tuttavia la centralità del bilancio annuale nella valutazione di un’azienda è innegabile! … e la sua validità, seppure decrescente rispetto all’avvicinarsi alla fine dell’anno successivo, dura fino alla chiusura dell’esercizio contabile successivo, o meglio fino alla seguente pubblicazione alla Camera di Commercio.
Per tale motivo, le aziende più grandi (e spesso più scaltre) agiscono in modo consapevole rispetto al fatto che dicembre è un mese molto importante per intervenire sulla percezione esterna della solidità e della solvibilità della propria azienda.
In termini poco tecnici ma che possono rendere bene il concetto, il mese di dicembre per i CFO rappresenta quello che per le persone meno sportive è il mese prima della prova costume; un mese in cui bisogna dimenticare gli eccessi culinari dell’inverno e concentrarsi su poche e decise azioni che massimizzano la forma fisica da sfoggiare in spiaggia. 

Le 5 possibili azioni sul bilancio

Analizziamo quindi quali possono essere tali azioni e cerchiamo di capire per i CFO più avanzati cosa rappresenta una priorità; l’analisi è sviluppata sui cinque classi di elementi considerate le principali nell’ambito dell’analisi dei bilanci.

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  • FATTURATO E REDDITIVITA':  il fatturato e la redditività, tranne per aziende con una stagionalità particolarmente concentrata nel mese di dicembre, sono molto difficili da modificare intervenendo nel solo mese di dicembre. Facendo riferimento all’esempio della prova costume, è come se volessimo sembrare palestrati allenandoci un solo mese all’anno. Certo allenarci sarà meglio di non allenarci, come puntare ad un incremento del fatturato più che proporzionale rispetto al fatturato mensile medio e magari con un aumento della redditività sarà meglio che non farlo; tuttavia l’effetto sul bilancio sarà risibile in quanto il Conto Economico riflette l’andamento annuale del fatturato e della redditività per cui agire sull’ampliamento della base clienti o sul livello di penetrazione del mercato, oltre che sulla redditività, e la riduzione dell’incidenza dei costi per la produzione, avrà più valenza prospettica sull’anno successivo che sul fine anno. 

  • PATRIMONIALIZZAZIONE: aumentare la patrimonializzazione della società è visto sempre come un elemento estremamente positivo nell’ambito dell’analisi di un bilancio, concorrendo a definire il generale livello di commitment dell’imprenditore rispetto alla propria azienda e riducendo il ricorso alla leva finanziaria; tuttavia incrementare il patrimonio dell’azienda non è un azione implementabile in modo immediato, specialmente se si vuole ricorrere a capitali esterni.

  • CAPITALE INVESTITO: l’aumento del capitale investito rappresenta un’altra azione importante anche se può generare potenzialmente ambiguità in ambito di analisi del bilancio. Da un lato, un maggiore capitale investito indica la presenza di più attività a disposizione dell’azienda per generare redditività, dall’altro se la redditività di tale capitale è troppo bassa può indicare un’incapacità a far fruttare le attività a disposizione e, quindi, un capitale investito eccessivo rispetto ad un efficiente livello di redditività potrebbe indurre a pensare ad una cattiva politica di investimenti messa in atto dall’azienda.

  • POSIZIONE FINANZIARIA NETTA: ridurre la posizione finanziaria netta è un elemento molto importante in quanto implica una bassa incidenza prospettica degli oneri finanziari sulla redditività prodotta dall’azienda. Certamente una posizione finanziaria netta efficiente implica un certo livello di affidabilità dell’azienda dal punto di vista degli intermediari finanziari. Per ridurre la posizione finanziaria netta, i CFO agiscono su due aspetti: l’incremento di liquidità e la riduzione dell’utilizzo delle linee (si veda l'azione al punto successivo).

  • CASH FLOW e CAPITALE CIRCOLANTE: ridurre il Capitale Circolante dimostrando un efficiente gestione del Cash Flow è l’azione implementabile negli ultimi mesi dell’anno che genera più valore; per farlo ci sono sostanzialmente diverse opzioni, più o meno costose e impegnative. Una strada, per le aziende industriali con rimanenze di magazzino, è possibile avviare una campagna promozionale per ridurre i prodotti invenduti presenti nel magazzino; un’altra è proporre uno sconto sui crediti a fronte di pagamenti anticipati da parte dei clienti che hanno acquistato prodotti ma verso i quali sono state emesse fatture che scadono nell’anno successivo. Questa tipologia di azioni possono essere molto costose e sono sicuramente molto impegnative, coinvolgendo molte aree dell’azienda. Per ridurre il Capitale Circolante l’azione più efficiente è utilizzare i propri crediti per operazioni di factoring, e il modo più veloce possibile per farlo è ricorrendo ad un prodotto digitale. Con un anticipo pro soluto nel bilancio dell’azienda i crediti sono sostituiti con cassa, con un anticipo pro solvendo aumentano i debiti finanziari a breve a fronte di un incremento di cassa; entrambe tali attività configurano un bilancio migliore e la vostra azienda apparirà più in salute a chiunque la analizzi.

Per Natale regala alla tua azienda un’operazione di factoring… dicembre è un mese che può durare un anno!

 

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Categoria: Finanza e Mercati

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