Finanza e Mercati - 22 gennaio 2018
Come i ritardi nei tempi di pagamento diminuiscono la redditività

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TESI #5 del Manifesto del Circolante Digitale

Il circolante deve diventare liquido in 2 giorni, non 3 mesi. #circolantedigitale

LEGGI IL MANIFESTO

Ridurre i tempi di pagamento aumenta la reddività...

di: Edoardo De Santis

La tua azienda viene pagata a 90 giorni? La tua redditività potrebbe aumentare fino all’1% all’anno riducendo i tempi di pagamento a 60 giorni.

I tempi di pagamento sono notoriamente una variabile cruciale per ogni impresa, dal momento che garantiscono l’equilibrio fra le attività e le passività correnti, permettendo all’impresa di essere solvibile nel breve periodo.

Nonostante ciò il 61% delle PMI europee si è visto richiedere tempi di pagamento più lunghi rispetto quelli concordati, ed il 58% ha accettato pur di non mettere a rischio la relazione commerciale (dati di Intrum Justitia)

Non vi è da stupirsi, quindi, che il tema dei tempi di pagamento stia assumendo sempre una maggior rilevanza in Europa.

Già nel 2011 l’Unione Europea aveva diramato la Late Payment Directive, la cui finalità principale era proprio quella di migliorare la competitività delle imprese europee attraverso la riduzione dei tempi di pagamento e la penalizzazione dei ritardi. E nonostante l'Ex-Post Evaluation of Late Payment Directive della Commissione Europea abbia sancito che tale direttiva non sia ancora molto efficace, è importante sottolineare come tale argomento sia sempre di più sotto i riflettori e l’attenzione degli attori economici.

Questo è particolarmente vero anche per il contesto italiano, dove la media dei tempi di pagamento effettivi fra imprese è maggiore della media europea di circa 16 giorni (dati rilevati dall'European Payment Report di Intrum Justitia del 2017). Ciò nonostante, la ricerca accademica non hai mai analizzato cosa significhi per un’impresa italiana l’aumento anche solo di un giorno nell’incasso dei crediti commerciali. La domanda che quindi ci siamo posti è la seguente:

Esiste una correlazione tra la perdita di redditività e l’aumentare dei giorni di incasso dei crediti commerciali?

Analizzando il settore chimico e plastico dell’industria manifatturiera italiana, abbiamo testato la relazione fra i tempi di pagamento e la redditività nell’ottica del working capital management. Una gestione aggressiva del capitale circolante, ovvero una strategia volta alla riduzione della durata del ciclo di conversione del cash, si è dimostrata avere una correlazione positiva con la redditività delle imprese analizzate. Ciò implica, per contro, una relazione negativa fra i tempi di pagamento per l’incasso dei crediti commerciali e la redditività, essendo la riduzione dell’incasso dei crediti commerciali variabile chiave per perseguire una strategia aggressiva di gestione del circolante.

In particolare, per quanto riguarda i tempi di pagamento, un aumento di un giorno per l’incasso dei crediti commerciali comporta una perdita di redditività dello 0,01% e dello 0,02%, rispettivamente per il settore chimico ed il settore plastico. Essendo, per i due settori, la media dei giorni per l’incasso dei crediti commerciali di circa 100 giorni, una riduzione dei tempi di pagamento a 60 potrebbe portare, in media, dei guadagni di redditività  fino all’1% su base annua (misurata attraverso il ROA).

Oltre ai tempi di pagamento, la reddività risulta essere correlata anche alla dimensione dell’impresa. Un aumento di un giorno per l’incasso dei crediti commerciali comporta perdite di redditività maggiori per le imprese al diminuire della dimensione delle aziende analizzate.credimi-tempi-di-pagamento-correlazione-reddività2.jpg Tabella: effetti economici della reddività a seconda della dimensione delle imprese del settore plastico.

A conferma di questi dati, anche il Rapporto sulle PMI di Cerved evidenzia come in Italia le grandi imprese siano solite pagare in media 10 giorni oltre rispetto le organizzazioni di più piccola dimensione.

Estratto dalla tesi di Edoardo De Santis, Laurea specialistica in Management, Università Bocconi. Relatore: Prof.ssa Omarini.

 

La finanza digitale per ridurre i tempi di pagamento

Per ridurre i tempi di pagamento l'azione più efficiente è utilizzare i propri crediti per operazioni di factoring, e il modo più veloce per farlo è ricorrendo ad un prodotto digitale. 

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E per agevolare l’anticipo delle fatture da parte delle PMI attraverso le piattaforme digitali, abbiamo portato all'Indagine conoscitiva sul Fintech della Commissione Finanze della Camera dei Deputati la proposta di imporre la nullità del divieto di cessione dei crediti: tale intervento innalzerebbe notevolmente il livello di commerciabilità dei crediti, diventando un’enorme fonte di finanziamento per le imprese.

 

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Categoria: Finanza e Mercati

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