Gestione Impresa Finanza Aziendale

Come leggere il bilancio d’esercizio delle tua impresa

bilancio esercizio

Alcuni dicono “foglio di bilancio”, altri utilizzano il termine inglese “balance sheet”, comunque lo si chiami il bilancio d’esercizio della tua impresa è un importante appuntamento amministrativo annuale

Immaginalo come una “cartella clinica” che racconta lo stato di salute dell’azienda. È fondamentale, quindi, sapere come leggerlo, capirlo e quali sono gli indicatori a cui prestare attenzione ⚠️

Abbiamo chiesto a Giulio e Vania, dottori commercialisti e revisori contabili di Studio DSG, di spiegarlo, come sempre, con parole chiare e semplici.

👇Continua a leggere…

 

Cos’è il bilancio d’esercizio?

Il bilancio d'esercizio è un insieme di documenti contabili che ogni impresa deve redigere periodicamente alla fine di ogni esercizio amministrativo📝 (solitamente coincidente con l’anno solare). Ti servirà per leggere la situazione patrimoniale e finanziaria della tua impresa e a definire il risultato dell’esercizio (cioè utile o perdita) ottenuto dalla differenza tra ricavi e costi📈.  

Per costruire il bilancio della tua società devi seguire regole e principi contabili condivisi, per renderlo comparabile sia nel tempo (con i bilanci della stessa società degli esercizi precedenti), sia nello spazio (con i bilanci di altre società).

Saper leggere il bilancio in maniera corretta ti permette di: 

  •  misurare in maniera oggettiva la redditività della tua azienda;
  •  valutare la capacità di pagamento dei clienti, in particolare dei nuovi clienti;
  •  valutare l’affidabilità dei fornitori;
  •  monitorare l’andamento dei tuoi concorrenti;
  •  “intercettare” i segnali di crisi

 

Da cos’è composto il bilancio di esercizio?

Ci sono diverse ‘sezioni’: lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico, la Nota Integrativa (presente solo per i bilanci depositati presso il Registro Imprese) e il Rendiconto Finanziario (obbligatorio solo per medie e grandi imprese)📚.

Nei paragrafi successivi abbiamo analizzato ogni sezione in dettaglio👇.

 

Stato Patrimoniale

Lo Stato Patrimoniale fotografa la situazione patrimoniale dell’azienda. 

Si divide in attivo e passivo. 

Nell’attivo indicherai le immobilizzazioni. Ad esempio: i beni posseduti (immobili, macchinari e beni strumentali in genere), le eventuali partecipazioni in altre società, le rimanenze di beni e lavori in corso alla fine dell’esercizio, i crediti verso clienti non ancora riscossi e le disponibilità liquide.

📌In alcuni casi, il valore reale dei beni patrimoniali potrebbe non coincidere con quello in bilancio. Infatti, troverai indicato il costo storico del bene, rettificato delle quote di ammortamento, non considerando gli incrementi di valore registrati sul mercato. Questo succede, ad esempio, con gli immobili: il valore reale normalmente cresce nel tempo, mentre nel bilancio si riduce progressivamente per effetto delle quote di ammortamento📌.

Nel passivo trovi: 

  • le fonti di finanziamento: sia fonti proprie (patrimonio netto), sia finanziamenti di terzi (come le banche).
  • I debiti verso fornitori: verso dipendenti (in particolare i debiti per TFR), i fondi accantonati per rischi ed oneri ritenuti probabili.

Conto Economico

Il Conto Economico, suddiviso tra costi e ricavi, invece misura l’andamento dell’azienda nel corso dell’anno: ti permette di individuare a colpo d’occhio il risultato d’esercizio.

 

Nota Integrativa

La Nota Integrativa è un documento descrittivo📝 che ti fornisce una chiave di lettura ulteriore, con più informazione di quelle che trovi nel bilancio: spiega quali criteri di valutazione adotta l’azienda, espone in maniera più dettagliata le voci di bilancio e contiene altri chiarimenti, anche di natura extracontabile.

 

Rendiconto Finanziario

Il Rendiconto Finanziario analizza i flussi di cassa aziendali, 💰 cioè quanta liquidità è stata in grado di creare la tua impresa rispetto a quanta liquidità ha assorbito nel corso dell’anno. È uno dei documenti utilizzati anche dagli istituti di credito per capire le capacità di rientro dai debiti finanziari di un’azienda.

 

Redazione del bilancio d’esercizio

Il bilancio è il documento gestionale per eccellenza ed è il “riassunto” di tutti i movimenti contabili registrati nel periodo, ci sono delle differenze di redazione e pubblicazione. 

In particolare: 

  • Le società di persone (s.n.c., s.a.s.) e le ditte individuali redigono il bilancio composto da Stato Patrimoniale e Conto Economico seguendo i principi contabili e il Codice Civile, ma non sono obbligate né a seguire uno schema obbligatorio nella sua redazione, né a renderlo pubblico;
  • Le società di capitali (s.r.l., S.p.A., S.a.p.a.) e le cooperative devono produrre, oltre a Stato Patrimoniale e Conto Economico, anche la Nota Integrativa e il Rendiconto Finanziario, a seconda delle loro dimensioni, e procedere alla pubblicazione presso il Registro Imprese.

  Conto Economico Stato Patrimoniale Nota Integrativa Rendiconto Finanziario
Micro impresa SI SI NO NO
Piccola impresa SI SI SI NO
Media impresa SI SI SI SI
Grande impresa SI SI SI SI

 

 

Come leggere il bilancio d’esercizio? 

Il bilancio è uno strumento versatile. Puoi leggerlo sotto diversi punti di vista, chiamate riclassificazioni, che dipendono dalle tue finalità. Con questo articolo, vogliamo fornirti gli strumenti di base e mostrarti quali sono le principali voci da analizzare.  

Il primo consiglio è quello di partire dalla lettura del Conto Economico, dove i costi e i ricavi ti permettono di valutare il risultato della gestione.

Il Conto Economico è ricco di voci di spesa e di ricavo, che aumentano con il crescere della complessità aziendale. Ecco perché svolgere un’analisi accurata voce per voce, può essere fuorviante. 

Proprio per questo motivo, ti consigliamo di procedere dividendo i costi e i ricavi in macro categorie💻. 

 

Categorie di costi 

💰Per i costi considera: 

  • Rimanenze iniziali: le scorte di magazzino e i lavori in corso al primo gennaio del periodo di riferimento
  • Acquisti di beni: le materie prime, i semilavorati e le merci acquistate per essere lavorate e destinate alla rivendita è di servizi: come le utenze, le manutenzioni, le prestazioni affidate a terzi, le consulenze, e anche  i compensi agli amministratori sono compresi in tale voce
  • Costi per il personale: gli stipendi, i contributi e il TFR del personale dipendente
  • Costo per il godimento di beni di terzi: solitamente le locazioni, ma anche il costo di eventuali beni acquistati in leasing o noleggio
  • Oneri diversi di gestione: tutti gli altri costi generici
  • Oneri finanziari: solitamente gli interessi passivi corrisposti alle banche per finanziamenti, fidi, ecc
  • Ammortamenti: il deprezzamento dei beni strumentali nel corso dell’anno di riferimento
  • Imposte dell’esercizio: le imposte di competenza dell’anno

Categorie di ricavi

Per i ricavi considera:

  • Ricavi delle vendite e delle prestazioni: i ricavi caratteristici dell’attività d’impresa
  • Rimanenze finali: le scorte di magazzino e i lavori in corso al 31 dicembre del periodo di riferimento
  • Altri ricavi: i ricavi non caratteristici, come ad esempio i contributi e tutti quei ricavi al di fuori dell’ordinaria attività d’impresa
  • Proventi finanziari: come gli interessi attivi e i rendimenti di investimenti finanziari. 

 

Ecco un esempio: consideriamo il Conto Economico 2021 e 2020 diviso nelle macrocategorie👇.

Da questa riclassificazione, a fronte di risultati d’esercizio molto simili, possiamo vedere che le gestioni dei due anni siano state caratterizzate da elementi differenti. 

  • La diminuzione dei ricavi riscontrata nel 2021 è compensata dall’aumento delle scorte di magazzino e di lavori in corso: in un’azienda di costruzioni questo può significare che, pur a fronte di minori vendite, siano in corso cantieri e costruzioni che termineranno nell’anno o negli anni successivi. Quindi, in particolare a fronte di contratti già siglati con i clienti, la diminuzione dei ricavi in questo caso non è assolutamente un dato allarmante. 
  • Puoi notare un aumento dei costi per servizi e una contemporanea diminuzione dei costi per il personale: in questo caso andiamo a vedere i bilanci dettagliati dei due anni e vediamo come la minor forza lavoro dipendente sia stata in realtà compensata con il maggior ricorso a lavorazioni di terzi autonomi. 
  • La società non fa ricorso a fonti di finanziamento esterne. Puoi leggere questa informazione dai bassi costi per oneri finanziari. 

Nel nostro caso, siamo partiti quindi dal bilancio riclassificato per valutare eventuali scostamenti significativi e, una volta individuati, ci siamo aiutati nella comprensione della lettura delle voci che compongono gli scostamenti nel bilancio analitico.

In questi casi anche la Nota Integrativa, se presente, può dare un ulteriore supporto! Ad esempio, in Nota Integrativa è necessario specificare il numero dei dipendenti e i motivi di eventuali variazioni. Nel nostro caso, la diminuzione dei costi era data dal pensionamento di due dipendenti e dalla loro sostituzione con un apprendista.

 

👉 Il Conto Economico analizzato singolarmente ti fornisce l’immagine di un’azienda con una discreta redditività, ma è dalla sua visione combinata con lo Stato Patrimoniale che possiamo esprimere un giudizio sulla solidità o meno della società.👈

Partiamo dallo stesso ragionamento proposto per il Conto Economico: l’esposizione analitica di tutte le voci che compongono lo Stato Patrimoniale può essere eccessivamente complicata

 

Le macrocategorie dello Stato Patrimoniale

Se consideri le attività, puoi così dividere le voci: 

  • Immobilizzazione immateriali: i beni “immateriali” come marchi, brevetti, avviamenti, software
  • Immobilizzazione materiali: i beni strumentali utilizzati dalla società nella sua attività (ad esempio: immobili, impianti, macchinari, arredi, ecc.)
  • Le rimanenze, le scorte di magazzino e i lavori in corso al 31.12 di ogni anno
  • I crediti, verso clienti, erariali, verso terzi
  • Le disponibilità liquide, cioè i saldi attivi dei conti correnti e di cassa
  • I ratei e i risconti attivi, le quote di ricavi di competenza dell’esercizio, ma con manifestazione finanziaria successive e le quote di costo già sostenute nell’anno ma di competenza del successivo esercizio. 

 

Per le passività, invece: 

  • Lo Stato Patrimoniale, composto dal capitale sociale e dalle riserve di utili accumulati negli anni: ovviamente non costituisce una passività, ma viene iscritto nel bilancio insieme al passivo perché, insieme con questo, concorre a finanziare l’attivo patrimoniale
  • Il Fondo TFR, i debiti per Trattamento di fine rapporto nei confronti dei dipendenti in essere
  • I debiti verso terzi; quali fornitori, banche, ma anche anticipi da clienti, ecc
  • I fondi di ammortamento; il deprezzamento complessivo dei beni esposti nell’attivo patrimoniale
  • I ratei e i risconti passivi le quote di ricavi di competenza dell’anno successivo ma con manifestazione finanziaria avvenuta nell’anno in corso e le quote di costo di competenza dell’anno ma con la relativa manifestazione finanziaria nel successivo esercizio.

Per la stessa azienda dell’esempio sopra, dividiamo anche lo Stato Patrimoniale 2021👇.

 

 

Cosa possiamo dedurre da questa riclassificazione

  • La voce immobilizzazioni va letta insieme alla voce “fondi ammortamento”: i beni strumentali della società, pari a € 161.284, sono arrivati a circa metà della loro vita utile;
  • I debiti verso terzi potrebbero spaventare, ma aiutandoci con il bilancio analitico vediamo che in realtà i debiti verso fornitori sono solo 232.365, mentre la quasi totalità della restante parte sono anticipi riscossi da clienti, che permettono di finanziare i lavori iscritti in bilancio tra le rimanenze in corso di costruzione!
  • L’elevata patrimonializzazione e l’assenza di debiti verso banche ci fa comprendere come la società non faccia ricorso a finanziamenti di terzi, ma si finanzi direttamente con il capitale proprio, nonché – come evidenziato sopra – sugli acconti corrisposti dai clienti a fronte dei diversi SAL.

 

Da questa analisi, concludiamo che si tratta di una piccola impresa, ma con un andamento economico e finanziario positivo, caratterizzata da un’elevata patrimonializzazione che garantisce solidità nei confronti dei terzi che leggono il bilancio.

Saper dare una prima lettura del bilancio ti può essere molto utile sia per la gestione della tua impresa, sia per poter inquadrare al meglio tutti i soggetti che gravitano intorno all’azienda: clienti, fornitori, concorrenti.

Tieni sempre sotto controllo la pianificazione finanziaria della tua impresa, per avere risultati in bilancio sempre migliori. 

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A proposito di Credimi

Intermediario finanziario autorizzato e vigilato da Banca d’Italia, Credimi offre soluzioni finanziarie digitali che aiutano le piccole e medie imprese a crescere; un’unica piattaforma per ottenere un finanziamento, monitorare i flussi di cassa e pianificare entrate e uscite future. Credimi è oggi la fintech leader dei finanziamenti digitali per le imprese, con oltre 2 miliardi € erogati e 100mila richieste ricevute. www.credimi.com

A proposito di Studio DSG.

Lo Studio Dalla Stella & Gatti, commercialisti e consulenti a Thiene (VI), è una qualificata realtà dinamica e professionale, con specializzazione nel settore dell’assistenza societaria, contabile e fiscale. I professionisti dello studio (Giulio e Vania) sono quotidianamente supportati da un team di sei collaboratrici.

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