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Consigli per la gestione dei flussi di cassa in azienda | Credimi

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Gestione della liquidità in azienda? Prima devi chiederti: cos'è e come si genera?

Iniziamo analizzando le dinamiche del rendiconto finanziario e ricordando che in azienda esistono 2 equilibri di cassa:

  • verticale 
  • orizzontale 

In questo articolo spieghiamo cosa esprimono questi due concetti e cerchiamo di darti dei consigli su come avere più controllo e consapevolezza sui movimenti dei flussi di cassa e una corretta gestione della liquidità in azienda.


Cos’è l’equilibrio verticale

 

Equilibrio Verticale della Cassa

 

Cosa racconta questa immagine?

In un’azienda “sana” e matura il MOL* (Ebitda) è la prima vera fonte di liquidità.
Il MOL, tuttavia, può essere “assorbito” o incrementato dal capitale circolante che lavora come una spugna.

Cosa significa?

Il capitale circolante è la somma algebrica dell’ATTIVO CORRENTE al netto del PASSIVO CORRENTE.
In queste voci si collocano tutti gli attivi e i passivi che sono necessari a fare funzionare il ciclo “acquisto-trasformazione-vendita” dell’impresa - ovvero il finanziamento ai clienti e il finanziamento delle scorte di magazzino al netto del supporto finanziario garantito dai debiti verso fornitori.

Non a caso gli “inglesi” chiamano il capitale circolante “Working Capital”, ovvero il capitale che lavora, che fa girare gli ingranaggi (il circolante è detto anche “grease in the wheels” ovvero il grasso nelle ruote).
Essendo capitale operativo legato alle attività quotidiane è un investimento molto mutevole e soggetto all’intreccio delle forze del potere d’acquisto.

  • Pensa ad un cliente che impone al suo fornitore di eseguire consegne just in time (ovvero sotto sua richiesta e nei tempi da questo stabiliti) ; lo obbligherà a dotarsi di maggiori scorte per far fronte alle sue richieste. Tali scorte sono un investimento che andrà ad incrementare il capitale circolante assorbendo liquidità per l’impresa.
  • Pensa, invece, ad un’impresa che riesce ad imporre il pagamento alla consegna ai propri clienti grazie al fatto di aver reso il suo prodotto unico ed irrinunciabile (si pensi ad esempio ad Apple con i propri iPhones); i soldi che prima “prestava” ai suoi clienti tramite il credito commerciale rientrerebbero tutti riducendo il capitale circolante e liberando liquidità per l’impresa. Liquidità che prima era cristallizzata nei crediti verso clienti.

Se ci pensi, questo meccanismo non è altro che il funzionamento di una spugna!

Cosa fa una spugna che assorbe liquidi?

Si ingrossa e cresce di dimensioni. Anche il circolante che cresce assorbe liquidità.

Cosa fa al contrario una spugna che produce liquidi?

Viene “spremuta” e diminuisce in dimensione. Anche il circolante che si riduce restituisce liquidità (si pensi all’esempio dei clienti che cominciano a pagare senza più dilazioni):

 

Capitale Circolante Netto

Con il flusso che residua dal MOL al netto delle variazioni del capitale circolante (il flusso che cade nella “vasca” aziendale della liquidità) l’impresa deve poi fare fronte ad uscite ordinarie che descrivono l’equilibrio verticale, che abbiamo deciso di rappresentare come un rubinetto in uscita che può essere regolato in base alle esigenze.

Tali uscite riguardano:

  • Il rimborso di finanziamenti ed i relativi interessi
  • Il pagamento delle imposte e di debiti fiscali per Ires e Irap
  • e, se possibile il pagamento di dividendi alla proprietà


Quanto sopra descrive un’azienda in pieno equilibrio col proprio risultato economico, in grado di far fronte agli impegni finanziari per il servizio del debito e le imposte.
L’equilibrio verticale non è sempre raggiungibile.


Facciamo un esempio.

Immagina un delicato momento della vita di un’impresa; la scelta di acquistare un macchinario importante. Supponiamo che il macchinario costi 1.000.000 € e che il MOL annuo dell’impresa sia 300.000 €. Una spesa di questo tipo, non può essere sostenuta in “equilibrio verticale” perché il MOL da solo non riesce a coprire l’uscita finanziaria. Nessun problema: un investimento ha durata pluriennale e ci si può prendere del tempo per sostenere la spesa, chi ci può aiutare?


In questi casi le strade sono due: i finanziamenti degli intermediari finanziari o l’apporto di risorse da parte della proprietà.

 

Equilibrio Orizzontale della Cassa

 

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Cos’è l’equilibrio orizzontale?

Questo che abbiamo descritto sopra si chiama “equilibrio orizzontale della cassa”.

Consideriamo le entrate accidentali, ovvero quelle sulle quali non si può fare continuo affidamento. Queste non rappresentano fonti ordinarie e continue di liquidità (ecco perché nell'immagine vengono rappresentate da un innaffiatoio che interviene al bisogno), ci riferiamo ad esempio a:

  • Accensione di nuovi finanziamenti o proventi finanziari
  • Cessione di cespiti (disinvestimenti di capitale immobilizzato)
  • Entrate eccezionali quali plusvalenze o sopravvenienze
  • Entrate fiscali per eventuali rimborsi Ires ed Irap
  • Finanziamento da parte della proprietà (equity)


Queste risorse servono all'impresa per far fronte ad uscite straordinarie, rappresentate nell'immagine come un rubinetto in uscita, che può essere regolato in base alle esigenze.


Tali uscite interessano:

  • L’acquisto di cespiti (immateriali, materiali o finanziari)
  • Finanziamento del capitale circolante alle startup o in fasi di crescita
  • Copertura uscite eccezionali

Ecco, quindi, la lettura dei flussi di cassa in senso “orizzontale”

La rappresentazione grafica sopra riportata consente di “visualizzare” anche alcune dinamiche orizzontali del rendiconto.
Andando da sinistra a destra immagina che l’impresa debba sostenere l’esborso per l’investimento da 1.000.000 €. Non è pensabile che l’azienda possa finanziarsi integralmente nell’esercizio con MOL da 300.000 € da essa prodotto (lettura verticale); ma deciderà di ricorrere ad un finanziamento bancario o ad immissione di mezzi propri per gestire l’uscita di carattere straordinario e non ripetibile nell’immediato.

Quello che abbiamo appena descritto è un equilibrio “orizzontale”, nel senso che la liquidità necessaria per incrementare l’attivo arriverà all’azienda da un incremento del passivo e non dalla gestione ordinaria.

 

Come fare per avere il controllo in tempo reale dei flussi in entrata e in uscita, capire come si stanno generando e che investimenti si possono fare? Credimi ha sviluppato un nuovo servizio che ti permette di gestire la liquidità in azienda in maniera semplice. 

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Come gestire la liquidità in azienda

Quanto abbiamo imparato ci insegna che per gestire la liquidità in azienda occorre avere un quadro chiaro dei flussi in entrata e in uscita, capire perché si sono generati per cercare la fonte più opportuna di finanziamento.

L’equilibrio verticale deve essere l’obiettivo di tutte le imprese e può essere studiato attraverso lo strumento del rendiconto finanziario.

Un’impresa deve essere in grado di sostenere i propri impegni finanziari fissi con la liquidità che è in grado di generare dal suo business principale. In alcune fasi della vita di un’impresa è necessario, però, raggiungere l’equilibrio finanziario in maniera “orizzontale”; in questo senso il debito non va temuto, ma attentamente programmato per far sì che i pagamenti per capitale e interesse non compromettano l'equilibrio verticale, magari sempre più stabile dalla maggiore redditività che gli investimenti finanziati potranno generare.

 

Fare la giusta pianificazione finanziaria significa avere una visione chiara dell'andamento dei flussi di cassa e poter programmare così nuovi investimenti, acquisti, pagamenti a fornitori e tanto altro... Scopri il nuovo servizio di Credimi che ti permette di fare tutto questo! 

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A proposito di InFinance

inFinance è una società di formazione e consulenza specializzata in Corporate Finance, Controlling e Banking. Tutte le attività si caratterizzano per un approccio concreto, diretto e pragmatico. inFinance collabora con le principali banche e aziende italiane ed è, inoltre, attiva nello sviluppo e nella diffusione della cultura finanziaria attraverso video, working paper, articoli, libri e convegni.

A proposito di Ivan Fogliata, Executive Partner di InFinance

Analista finanziario, formatore e consulente, Ivan Fogliata è co-founder di inFinance, dove si occupa della direzione scientifica del Master in Corporate Finance. Dottore Commercialista e revisore contabile in Brescia, è partner dello Studio Associato AS&F Partners; dal 2005 è anche CEO di FSA S.r.l., società specializzata nella consulenza in finanza d'impresa, nonché socio ordinario di AIAF: associazione italiana analisti finanziari.

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