Finanza e Mercati

Il CFO, questo sconosciuto

CFO

Una panoramica sul ruolo del Chief Finance Officer in azienda

di: Silvia Serraiocco

"Il principale compito nella vita di ognuno è dare alla luce sé stesso", Erich Fromm

Immaginate di essere il cameriere di un bar e di trovarvi a servire tre persone, sedute allo stesso tavolo. Capite, dai loro discorsi, che fanno lo stesso lavoro. Ma già dalle loro ordinazioni capite che hanno abitudini e comportamenti diversi. Eppure hanno ordinato tutti caffè e brioche, gli stessi. La donna, la chiamano Clara, divide la brioche in tre parti, e quando ne finisce una, beve un sorso di caffè. Uno dei due uomini, Leonardo, inzuppa le punte della brioche nel caffè. Il terzo, Diego, finisce la brioche con gusto prima di darsi al caffè. Eppure, fanno tutti e tre la stessa cosa: colazione.

Così come tutti e tre fanno lo stesso lavoro, ovvero si occupano della finanza delle loro aziende, in modo diverso. Andando fuor di metafora, dove la colazione è il modo di informarsi per raggiungere l’obiettivo, ovvero riuscire a far restare in piedi l'azienda, è possibile descrivere comportamenti diversi, per l’appunto informativi, per ciascuno di questi profili.

 

1. Clara, Direttore Amministrativo di una piccola azienda

Clara, ad esempio, è sempre connessa ad Internet dal suo smartphone, per chattare con amici e famigliari su Whatsapp e Facebook, ma lavorativamente parlando utilizza solo il PC.

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È ormai abituata ad acquistare online più di una volta al mese da PC per risparmiare tempo, principalmente libri e capi di abbigliamento per sé e la famiglia. Sempre in ottica di risparmiare tempo, non lascia feedback dopo l'acquisto. Il suo problema principale è la gestione delle scadenze, contribuendo alla crescita dell'azienda. Per farlo, si tiene informata in modo multicanale, tramite i quotidiani online durante la colazione e ascoltando la radio nei tragitti da e per il lavoro. Inoltre, si affida al commercialista quando ha qualche necessità particolare o dubbio, essendo la sua figura di riferimento, a cui richiede articoli specifici utili per il suo lavoro.

 

2. Leonardo, CFO di un'azienda manifatturiera

Leonardo, invece, utilizza indifferentemente smartphone e tablet nel privato, mentre lavorativamente parlando utilizza anch'egli il PC e lo smartphone per partecipare ai gruppi di discussione su Linkedin.

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Ormai abituato alle comodità della città, effettua acquisti online da smartphone e tablet qualche volta a settimana anche per i generi alimentari e non solo per abbigliamento e hobbies. Inoltre, trovando utili le informazioni per i suoi acquisti, ne lascia a sua volta feedback per aiutare altri consumatori. Da un punto di vista lavorativo, il suo obiettivo è di avere tutto sotto controllo, per aiutare la propria azienda a crescere. Per farlo, si tiene informato tramite la lettura di quotidiani digitali e cartacei, mattina e sera, visitando siti istituzionali quali l’Agenzia delle Entrate e Confcommercio, oltre a confrontarsi con colleghi sui gruppi Linkedin a cui è iscritto. Anche per lui, il punto di riferimento è dato dai consulenti, siano essi commercialisti, fiscalisti o persino i referenti delle banche presso cui dispone di crediti per l’azienda, a cui richiede informazioni circa le novità di settore per capire cosa può essergli utile nella gestione dell’azienda.

 

3. Diego, CFO di un'azienda multinazionale

Diego, infine, CFO di un’azienda consolidata e nota anche all'estero, è sempre connesso ad Internet tramite smartphone e tablet, sia a livello personale che professionale, durante il quale predilige anche l’utilizzo del PC.

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Viaggiando spesso per lavoro, anche se non è nativo digitale, ha imparato ad essere smart e a sfruttare le potenzialità delle tecnologie digitali per semplificarsi la vita e gestire al meglio il proprio tempo. Per questo motivo, acquista spesso online, indifferentemente da qualsiasi dispositivo, senza però lasciare commenti o feedback, a meno di esperienze negative. Lavorativamente parlando, ha l'obiettivo di far fronte ai cambiamenti culturali interni ed esterni all'azienda dati dalle nuove tecnologie e dalle tendenze socio-economiche, dando un buon esempio di come sia possibile contribuire personalmente alla crescita dell'azienda. Per farlo, si affida principalmente al network di consulenti esterni della sua azienda, a cui chiede di portargli evidenze e casi di successo che possano aiutarlo nel portare innovazione e cambiamento all'interno dell’azienda. Inoltre, utilizza i gruppi Linkedin a cui è iscritto per cercare anche in autonomia casi di successo che potrebbero essergli utili.

E Tu che CFO sei?

Questi risultati sono ripresi da una ricerca condotta per Credimi da Personalive, start up di modelli innovativi di ricerca di mercato e advisory di marketing multicanale che ha applicato il modello proprietario Dynamic Personas® , il quale spiega come l'individuo, in funzione del contesto e del ruolo che ricopre, assume comportamenti differenti, mostrando il suo risvolto dinamico a seconda delle situazioni.

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Andrea Boaretto, Founder & CEO di Personalive: "Come si è visto, non esiste un unico profilo di CFO: in funzione del contesto (tipologia di aziende in cui si trova ad operare e caratteristiche ed esigenze personali), è stato possibile identificare questi tre profili, ciascuno caratterizzato, oltre che da comportamenti personali differenti, anche da modalità diverse di ricerca e approfondimento delle informazioni relativamente al proprio lavoro, sia in termini di contenuti fruiti sia in termini di canali utilizzati, mostrando le diverse sfaccettature che l'individuo CFO possiede."
 

La domanda che ora si pone è inevitabilmente: e tu, tra i tre, che tipo sei?

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