Fintech News

Le top 5 news fintech della settimana del 13 luglio 2018

Fintech news luglio 2018

Ecco le principali notizie della settimana appena trascorsa.

Secondo trimestre da record per il P2P lending italiano: +181%

Nel secondo trimestre del 2018 l’erogato complessivo trimestrale delle piattaforme rilevate da P2P Lending Italia, tra le quali ora c’è anche Credimi per il segmento sconto fatture, ha sfiorato i 171 milioni di euro, quindi superiore del 181% rispetto al quarter precedente. E proprio il segmento sconto fatture fa registrate una crescita importante, cioè del 13.5%, grazie all’erogazione di 132.9 milioni. Record per le piattaforme di prestiti alle persone: erogati 25 milioni di nuovi prestiti, con quindi una crescita pari al 4% rispetto al trimestre precedente e al 51% rispetto al secondo trimestre del 2017. Positivo anche il segmento dei prestiti alle imprese, in cui sono stati erogati 12.9 milioni di euro di nuovi prestiti, ossia il 143% in più rispetto allo stesso periodo del 2017 ma con un rallentamento dell’8,9% rispetto al trimestre precedente. Secondo P2P Lending Italia la possibilità di raggiungere il traguardo del miliardo di euro erogato da inception entro fine del 2018 è sempre più concreta.

 

Il nuovo centro del Fintech è la Cina, superata anche la Silicon Valley

Il Regno Unito, ed in particolare Londra, è stato quasi sempre identificato come il centro di eccellenza del fintech, il polo più vivace ed il primo nel mondo. Non è più così secondo la classifica pubblicata da Sinai Lab dell'Academy of Internet Finance (AIF), che posiziona il fintech londinese al quarto posto. Prima in graduatoria è la Cina con Beijing; non solo, ma la nazione del Sol Levante è sul podio anche grazie al terzo posto di Shangai. In mezzo alle due città cinesi, al secondo posto, troviamo San Francisco ed, appunto, subito fuori dal podio Londra.   

Citando la ricerca: “Dando uno sguardo più da vicino al GFHI 2018, diventa chiaro che il nuovo ordine mondiale del Fintech si sta gradualmente stabilendo. L'Asia e l'America stanno guidando la corsa globale dei Fintech, mentre l'Europa sembra essere in ritardo”.

Dunque la Cina starebbe, secondo questo rapporto, dominando l'innovazione di Fintech grazie soprattutto ad Alibaba e Tencent che hanno creato ecosistemi dominanti che forniscono una vasta gamma di servizi finanziari, e-commerce e molto altro per i consumatori e le imprese. Molti influencers del settore Fintech ritengono che questa sia la strada da percorrere per il futuro della finanza.

 

Il fintech ed il factoring per Assifact sono sempre più forti insieme

Le soluzioni tecnologiche per la finanza delle imprese, ad esempio come quelle di Credimi nella gestione delle fatture e dei relativi anticipi, non sono più percepite come una minaccia ma come un'opportunità: è questa la tendenza emersa nel corso della tavola rotonda Factoring e Fintech, che si è svolta nei giorni scorsi durante il 30° compleanno di Assifact. Secondo una indagine di Banca d'Italia il 37% degli intermediari ha avviato, o sta per avviare, progetti di investimento nel settore nel breve termine. Di queste 283 iniziative totali, 82 progetti di investimento rilevati sono già in produzione (28%), 122 sono approvati o in fase di sviluppo (43%) e 79 sono in fase di ricerca e sviluppo (29%).

 

Tim integra i pagamenti contactless via smartphone

Con Tim Pay oltre ai servizi della carta (virtuale o fisica) viene data a tutti gli utenti la possibilità di effettuare pagamenti contactless tramite il modulo NFC del proprio smartphone, questo grazie alla partnership di Tim con Mastercard per i clienti Android. “Lavoriamo con impegno per introdurre nuovi servizi digitali, innovativi, facili da utilizzare, le chiavi di accesso per la gigabit society – ha spiegato in una intervista Edoardo Thermes, responsabile mercato digitale di Tim -. Con l’introduzione dei pagamenti di prossimità nfc, Tim Pay ora è ancora più completo e permette ai nostri clienti di pagare tutto con lo smartphone in modo semplice e intuitivo”.

 

Alipay cresce in Italia solo per i cinesi (per ora)

La finanza digitale cinese cresce in Italia con Alipay, ma per il momento solo per gli utenti cinesi. La piattaforma di pagamenti online di Alibaba si sta posizionando con passo silenzioso ma deciso nel nostro Paese e negli ultimi due anni ha segnato risultati significativi; l’ultima novità, ad esempio, è la possibilità di pagare l’accesso al Duomo di Milano proprio con Alipay. D’altronde i piani di espansione per Alipay sono ambiziosi: la piattaforma entrerà in 20 paesi europei entro la fine dell’anno dopo aver sottoscritto accordi con oltre 100 banche e 40 società di digital wallet.  

 

Credimi rappresenta un esempio di come la finanza digitale può aiutare le imprese più moderne e dinamiche: sviluppa soluzioni di factoring digitale, flessibili e adattabili alle esigenze di ogni responsabile finanziario, sempre disponibili, semplici da attivare in pochi giorni online, completamente senza costi fissi.

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