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Fintech News Agosto 2020

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Il fintech non si ferma, nemmeno ad agosto. Nonostante il periodo storico particolare ed un'emergenza sanitaria ancora in corso, il settore della finanza digitale non ha mai rallentato le sue attività. Anzi, complice un'accelerazione digitale sempre più forte, le ripercussioni positive sul fronte dei pagamenti digitali, delle assicurazioni e dell'online banking si fanno ogni giorno più evidenti. Ecco le migliori notizie selezionate da Credimi sul fronte della finanza digitale. 


 

Alibaba verso la quotazione in borsa della fintech Ant: 30 miliardi il valore stimato  

Jack Ma, CEO e founder di Alibaba è pronto a portare in Borsa la società fintech cinese Ant Group con una doppia quotazione sui mercati di Hong Kong e Shanghai. Depositando i documenti per l’IPO la società ha inoltre svelato per la prima volta il suo fatturato. Lo scorso anno la piattaforma fintech ha registrato quasi 2,5 miliardi di dollari di ricavi, con una fortissima crescita rispetto al 2018. Da dove arrivano i ricavi? Come dichiara Ant, il 43% dei profitti deriva dalle attività dei pagamenti digitali e dei servizi finanziari (merchant). Non ci sono al momento indicazioni sulle dimensioni e sui tempi che richiederà l’operazione ma, una volta quotata in borsa, Ant Group potrebbe valere più di Morgan Stanley e Goldman Sachs insieme, dato che il valore dell’IPO si stima intorno ai 30 miliardi di dollari. Sarebbe la più importante quotazione all’anno e una delle maggiori negli ultimi tempi. Il gruppo dovrebbe utilizzare le risorse raccolte per espandere i pagamenti cross-border e aumentare la capacità dell’attività di ricerca e sviluppo, spingendo sui servizi finanziari e fornendo tecnologie come intelligenza artificiale e robo investing. 

 

Open Banking Alliance: fintech e banche lavorano insieme per creare più valore al cliente

L’alleanza tra fintech e banche si fa sempre più solida grazie all’Open Banking. A fine agosto Banca di Asti e Banca del Piemonte hanno aderito all’operazione Open Banking Alliance, lanciata lo scorso giugno da Banco Desio e Credimi. L’obiettivo è fornire liquidità alle aziende italiane attraverso la sottoscrizione di titoli rappresentativi dei finanziamenti erogati da Credimi. Ai 50 milioni di euro già stanziati da Banco Desio, si aggiungeranno quindi ulteriori 30 milioni di euro, un esempio – commenta Ignazio Rocco, CEO e founder di Credimi - di come i vari attori finanziari, sia quelli più tradizionali che quelli più digitali, possano lavorare insieme per migliorare il Paese e fornire un supporto veloce e concreto a migliaia di imprese. Tra i vantaggi c’è anche una migliore esperienza per il cliente finale, che potrà accedere ai finanziamenti ad un costo competitivo, senza rinunciare alla semplicità e alla velocità del fintech e, allo stesso tempo, beneficiare di ulteriori servizi offerti dalle banche.  

 

90% delle aziende del settore finanziario già investe (e investirà) sul digitale 

L’ultimo censimento ISTAT “Digitalizzazione e tecnologia nelle imprese italiane, lo rivela chiaramente: oltre il 90% delle aziende del settore finanziario investe in tecnologie digitali e, non solo, il 70% delle imprese italiane dichiara di aver già fatto investimenti per la trasformazione digitale; una quota significativa, inoltre, dichiara di voler mantenere elevati gli investimenti infrastrutturali nel digitale nei prossimi anni. Una corsa al digitale che trova spiegazione anche nei risultati raccolti dall’Osservatorio Fintech & Insurtech Politecnico di Milano: solo nel mese di aprile 2020, infatti, i consumatori online sono cresciuti del 17% rispetto ad aprile 2019, e le transazioni online hanno toccato il +32%. Positivo anche lo sforzo del “Centro economia digitale” che ha, di recente, delineato un disegno sull’economia digitale in Italia in grado di accelerare lo sviluppo di un Paese più digitale su cui fondare la ripartenza dell’economia. Secondo il Digital Economy Society Index (DESI) 2020, infatti, l’Italia sarebbe 25esima in Europa. La strada è quella giusta, ma ancora lunga. 

 

Milano Fintech Summit e l'evoluzione dei pagamenti digitali

Confermate le date del Milano Fintech Summit. Un doppio appuntamento che consisterà in una prima tappa digitale il 10 dicembre e un secondo appuntamento fisico il 4-5 ottobre 2021. Al centro del summit ci sarà il futuro e l’evoluzione dei servizi finanziari. Se, infatti, la pandemia ha dimostrato che il digitale non è più un’opzione ma una necessità per le aziende, per il fintech si sta rivelando un’opportunità per accelerare ancora di più questo processo, rivoluzionando i settori finanziari che vanno da banking, alle assicurazioni sino ai pagamenti elettronici. Promosso e organizzato da Fintech District e da Business International, con il supporto di Milano&Partners e il patrocinio di ItaliaFintech, il summit si prospetta come un’occasione perfetta per giovani aziende di presentare nuove idee, per fare networking con investitori, stakeholder e potenziali clienti. La scelta del capoluogo lombardo non è casuale: Milano ospita il 45% delle circa 300 realtà fintech presenti in tutta Italia. Il programma dettagliato sarà presentato il 29 settembre.

 

Quasi 3 Miliardi di euro investiti nelle fintech startup europee dal lockdown ad oggi 

Secondo i dati raccolti da Dealroom, le fintech startup europee hanno continuato ad accumulare un ammontare di capitali di investimenti tra marzo e metà agosto 2020, raggiungendo quota 2,86 miliardi di euro.

Non sono ancora chiare le ripercussioni che la crisi ha avuto sulle valutazioni complessive delle fintech, ma gli investitori sembrano positivi sui trend nel medio e lungo periodo, complice anche la forte spinta sull’accelerazione digitale. In particolare, le insurtech sembrano catturare un forte interesse da parte degli investitori, ottenendo il 20% di tutti i round di investimento fintech in Europa nel primo quadrimestre dell’anno. Da ultimo vale la pena ricordare che dei 2,86 miliardi di euro una buona parte è costituita da maxi investimenti, compreso quello di N26 e di Revolut

 

 

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