Credimi News - 30 aprile 2019
Le top 5 news fintech di Aprile 2019

Ecco le principali notizie del mese.

di Samuele Tramontano

P2P lending: primo trimestre record, volumi raddoppiati

Nel primo trimestre del 2019 il P2P lending parte con un nuovo record: 309 milioni di euro di erogato, che corrisponde a +20.7% rispetto al quarto trimestre 2018 e +98.8% rispetto ai primi tre mesi del 2018. Anche Credimi ha contribuito, con i suoi 140 milioni di crediti commerciali finanziati, alla crescita straordinaria del proprio settore: +126% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Record trimestrale importante anche per il segmento prestiti agli individui: 33.9 milioni di euro di erogato, pari a +24% rispetto al trimestre precedente e +41% sul Q1 del 2018.

 

Fintech: Consob punta l’attenzione su Google

Nell’ultima edizione del “quaderno Fintech” pubblicata da Consob, dedicato ai Financial Data Aggregation e Account Information Services, si evidenzia come la PSD2 “travalica l’area dei servizi di pagamento, consentendo di disporre di informazioni da cui possono prendere forma scelte di risparmio e di investimento”. Sempre secondo l’autorità “gli Ott sono forieri di potenziali benefici, ma potrebbero intaccare i margini e la redditività delle banche determinando un generalizzato aumento della vulnerabilità del sistema”. Per questo bisognerebbe investire nelle competenze dei consulenti finanziari: la normativa Ue richiede alle banche di consentire l’accesso ai propri sistemi di pagamento a terze parti autorizzate dai clienti, ma oggi solo il 12% dei consulenti finanziari italiani conosce gli Account Information Services (Ais) e il 15% lo strumento Financial Data Aggregation (Fda).

 

Previsioni Fintech: nel 2019 le grandi aziende aumenteranno gli investimenti in start up

Nel 2018 le grandi aziende a livello globale hanno investito 53 miliardi di dollari in startup, con una crescita del +47% rispetto all’anno precedente (dati CB Insights). E nel 2019 si prevede una crescita ancora superiore. In Europa, in particolare, i più grandi investimenti sono stati proprio nel Fintech e nelle A.I. (intelligenze artificiali): le maggiori somme raccolte lo scorso anno sono andate a N26 (Fintech), Monzo (Fintech), e Graphcore (A.I.). Il Regno Unito è in testa in Europa con il 26% del totale degli investimenti nel continente; segue la Germania (19%) e la Francia (12%).

 

UniCredit: accordo con Plug and Play sul Fintech

UniCredit ha firmato lo scorso 15 aprile un’intesa con Plug and Play, piattaforma californiana che riunisce start-up e aziende in tutti i principali settori di mercato. Questo progetto permetterà alla banca italiana di sperimentare nuove soluzioni in materia di Fintech. “Grazie a questa partnership – ha spiegato la banca in una nota – UniCredit avrà l’opportunità di incrementare la sperimentazione di soluzioni innovative del mondo Fintech e beneficiare di idee e prodotti che possano migliorare i processi bancari così come l’offerta di prodotti e servizi ai clienti. Essere partner di Plug and Play in due dei principali mercati di operatività del Gruppo come Italia e Germania, darà a UniCredit l’opportunità di offrire progetti innovativi a beneficio dei propri clienti, come aziende corporate, piccole medie imprese e Ultra High Net Worth Individuals”.

 

Oval Pay: la nuova carta di debito per risparmiare

Oval ha segnato un nuovo passo in avanti nell’incontro fra fintech e banking con Oval Pay: conto corrente con carta di debito Visa focalizzata però non sulle spese ma sul risparmio, che è il mantra della startup. “Per la prima volta in Europa sarà possibile risparmiare e fare investimenti utilizzando la propria carta per i pagamenti”, ha dichiarato Benedetta Arese Lucini, cofounder e Ceo. “Oval Pay effettuerà degli arrotondamenti in tempo reale su tutti gli acquisti, in modo che piccoli importi siano automaticamente trasferiti in un salvadanaio digitale o investiti direttamente nei prodotti disponibili”.

 

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