Fintech News

Le top 5 news fintech di Aprile 2020

Una selezione delle più importanti notizie fintech (aprile 2020)

Come ogni mese abbiamo selezionato le cinque top fintech news per tenerti sempre aggiornato su cosa accade nel mondo della finanza digitale. Quali sono le ripercussioni negative e le opportunità per il fintech alla vigilia della ripresa delle attività post Covid19 e all'inizio della Fase 2?

Scopriamolo insieme.

 

Minsait lancia TAPP per il prelievo di contante “da remoto” 

In tempi di Covid19 limitare i contatti è fondamentale.  

Ecco perché Minsait, società di Indra, ha messo a punto una soluzione che unisce il mobile banking e i canali self-service per consentire il prelievo di cash senza contatto fisico con il bancomat. Oltre ad aumentare gli standard di sicurezza nelle operazioni bancarie e la velocità dei prelievi contanti agli sportelli automatici, TAPP permette di ridurre il rischio di contagio di malattie infettive. Per effettuare l’operazione basta effettuare una transazione di mobile banking tramite mobile app ancora prima di recarsi al bancomat. Sarà sufficiente registrare l’importo da prelevare, selezionare il TAPP più vicino e, una volta al bancomat avvicinare al dispositivo il codice QR o NFC ricevuto sul cellulare per ricevere il contante. Dopo pochi istanti l’utente riceverà conferma della transazione avvenuta e la ricevuta.  

 

135,7 $ miliardi di investimenti nel 2019: previsioni e opportunità per il fintech 

Sono stati raccolti ben 135,7 miliardi di dollari di investimenti nel fintech nel 2019, in calo rispetto al 2018, ma pur sempre uno dei dati più positivi registrati negli ultimi 6 anni, secondo il report Pulse del fintech” redatto da Kpmg.  

Tutto da rivedere con la crisi Covid19? Non proprio. Il fintech è tra le categorie che vedrà maggiori opportunità dall’emergenza, in particolare nel settore dei pagamenti digitali e del digital banking.

Interessante evidenziare come il coronavirus abbia messo in luce il forte ritardo italiano nella digitalizzazione, anche nel settore finanziario, dato che potrebbe portare all'aumento dell’utilizzo di servizi finanziari digitali, incluse le domande di credito. Intanto, solo nei primi tre mesi 2020, le startup e scaleup fintech hanno già incassato round per 110 milioni di euro da investimenti di Venture Capital (dati Bebeez).

 

Fino a 5 milioni di Euro per ArtID, il marketplace di opere d'arte 

La terza fintech news del mese di aprile ha a che fare con l’arte e la tecnologia.  L’azienda svizzera ArtID ha lanciato il suo primo STO (Security Token Offering) con lo scopo di raccogliere fino a 5 milioni di Euro, con Kreston RS come advisor per l'intera operazione e la piattaforma STOKR come partner strategico. 

Obiettivo: raccogliere investimenti per il loro marketplace che contiene “certificati digitali” di opere d’arte - ad oggi ne ospita più di 1000 - e finanziare il proprio piano industriale. Nato con l'ambizione di creare una nuova generazione di opere, artisti e collezionisti sfruttando blockchain, le foto HD e l’intelligenza artificiale, ArtID usa la tecnologia per raccogliere certificati digitali delle opere d’arte e contribuire alla loro compravendita sicura e certificata, diminuendo drasticamente i rischi di frode e contraffazione. 

 

Fiducia verso l’open banking, ma serve più collaborazione con le fintech 

Maggior apertura nei confronti dell’open banking e necessità di collaborare di più con le fintech. A sostenerlo è un’indagine di Tink, piattaforma di open banking leader in Europa, che vede il 61% degli istituti finanziari fiduciosi nelle opportunità offerte dal settore. La positività nei confronti dell’open banking deriva anche dall’applicazione della normativa europea PSD2 (Payment Services Directive 2) sui servizi di pagamento, che prevede che i clienti possano fruire liberamente delle informazioni e delle transazioni finanziarie.

Marie Johansson, Country Manager di Tink in Italia, in un’intervista ha confermato che per raccogliere i benefici dell'open banking, gli istituti finanziari dovrebbero instaurare partnership strategiche con le fintech, dotate della  tecnologia e dell'esperienza necessarie.

 

1 milione di finanziamenti per la fintech startup nigeriana Okra 

La fintech startup nigeriana Okra ha raccolto 1 milione di dollari in finanziamenti pre-seed da TLcom Capital, azienda di Venture Capital africana da 71 milioni di dollari che raramente investe in aziende in fase iniziale o fintech. Si tratta di un sistema di API in grado di generare entrate sia dalla parte della startup, sia da parte degli istituti finanziari. Okra è al lavoro su una piattaforma che permette ad ogni utente di collegare il proprio bank account con qualsiasi app terza. Mettendo in connessione account bancari, dati finanziari con banking app, Okra ha elaborato un prodotto in grado di generare profitto in un mercato come quello africano, particolarmente ricettivo nel cogliere le opportunità offerte dal fintech. 

 

Credimi è leader del finanziamento digitale alle imprese in Europa Continentale, con oltre 900 milioni finanziati in tutta Italia e più di 41 mila richieste di finanziamento processate.

 

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