Credimi News - 28 febbraio 2019
Le top 5 news fintech di Febbraio 2019

Ecco le principali notizie del mese.

Banca d’Italia ha aperto un canale per il mondo fintech

Bankitalia ha lanciato il canale fintech: si tratta di uno strumento nato con lo scopo di accompagnare i processi di innovazione nell’ambito del quadro regolamentare anche in una logica evolutiva, con anche informazioni e documenti utili per seguire gli sviluppi del quadro di riferimento, a livello nazionale e internazionale. È stato inoltre attivato il nuovo punto di contatto canale-fintech@bancaditalia.it, attraverso il quale gli operatori possono prospettare progetti nel campo dei servizi finanziari connotati da caratteristiche di innovazione riferite sia alla tipologia dei servizi offerti sia alla tecnologia utilizzata per la loro fornitura (ad esempio blockchain, intelligenza artificiale, machine learning, big data).

 

UE: in Italia le PMI sono sulla giusta strada, ma la digitalizzazione dei servizi pubblici è un freno

È stato pubblicato il Pacchetto d’Inverno della Commissione Europea, che fa il punto, Stato per Stato, sulle condizioni economiche e le politiche attuative volte alla crescita e allo sviluppo, alla sostenibilità nel lungo periodo, e definisce le priorità per l’anno successivo. In questo quadro la situazione di stallo italiana è ormai una costante, ma come la realtà delle PMI italiane stia andando invece nella giusta direzione: misure quali i distretti tecnologici e i contratti di rete, che favoriscono la cooperazione tra le imprese e lo sfruttamento delle economie di scala, hanno migliorato le prestazioni delle imprese partecipanti. Male invece dal punto di vista dei servizi pubblici digitali: l’Italia ha infatti registrato prestazioni inferiori alla media UE, ottenendo un punteggio di 47,7 a fronte di 53,87. Decisamente problematica anche la visione sulla promozione dell’accesso all’ultrabroadband: nel report si legge come nel 2017 il 15,5 % delle imprese italiane non aveva accesso a una connessione a banda larga adeguatamente veloce (a fronte di una media UE del 10,6 %) e solo il 23,9 % delle famiglie aveva accesso alla banda larga ultraveloce nel 2018 (a fronte di una media UE del 60,0 %).

 

I trend fintech del 2019 secondo CB Insight

Un 2018 di enorme crescita, soprattutto sul fronte investimenti a livello mondiale, secondo lo studio di CB Insights: se nel 2014 non arrivavano a 9 miliardi di dollari e nel 2017 erano calati a 18 miliardi rispetto ai 19,3 del 2016, lo scorso anno sono più che raddoppiati arrivando a 39,57. Sempre primi gli Stati Uniti quando si parla di unicorni (24) seguiti da quelli fondati e cresciuti in Asia (9), Europa (5) e Sudamerica (1). E sempre secondo quanto contenuto nel report “2019 Fintech trends to Watch” quest’anno si vedrà la crescita di compagnie latinoamericane e del sudest asiatico, con Amazon che aumenterà i propri sforzi e investimenti anche fuori dagli Usa.

 

Alibaba investe 700 milioni di dollari nel fintech europeo

Alibaba ha fatto la sua prima acquisizione fintech in Europa: la sua divisione finanziaria Ant Financial ha infatti comunicato di aver comprato per 700 milioni di dollari la società inglese di pagamenti WorldFirst, la quale vanta una importante presenza oltre i confini nazionali. L’azienda offre servizi di cambio e di hedging alle aziende e alle persone fisiche e finora ha trasferito oltre 76 miliardi di sterline per la clientela. L’acquisizione di WorldFirst consentirà ad Ant Financial il mantenimento di una presenza diretta sul mercato inglese, nel quale finora aveva solo contratti di licenza con esercizi commerciali.   

 

Apple e Goldman Sachs insieme per la carta di credito per iPhone

Apple, secondo quanto riportato da Wall Street Journal, sta lavorando con Goldman Sachs per lanciare in primavera una carta di credito congiunta. I dipendenti Apple cominceranno nelle prossime settimane a testare il prodotto. La carta di credito userà il circuito Mastercard e sarà abbinata a nuove funzionalità dell’iPhone progettate per aiutare i clienti di Apple a gestire le loro spese. I clienti potranno ottenere circa il 2% di rimborso sulla maggioranza degli acquisti, ma è possibile che il ritorno sia maggiore se vengono comprati prodotti Apple.

 

 

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Categoria: Credimi News

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