Credimi News - 31 gennaio 2019
Le top 5 news fintech di Gennaio 2019

Ecco le principali notizie del mese.

P2P lending: i volumi annui sono cresciuti del 125%

Sono stati pubblicati da P2P Lending Italia i risultati del quarto trimestre del 2018, periodo nel quale l’erogato complessivo delle piattaforme monitorate è arrivato a 256 milioni di euro (+42% rispetto al terzo trimestre e +90% rispetto al quarto trimestre del 2017). Con questo risultato nel Q4, l’erogato complessivo dello scorso anno ha raggiunto quota 763 milioni, con un aumento del 125% rispetto ai 340 milioni erogati dalle stesse dieci piattaforme nel 2017. In particolare nel segmento sconto fatture – in cui P2P Lending Italia include Credimi, Cashme, Fifty e Workinvoice - i volumi erogati sono balzati a 210.4 milioni, con una crescita del 47% rispetto al trimestre precedente e del 94% rispetto al quarto trimestre del 2017. Il montante complessivo erogato da inception ha superato quindi la soglia del miliardo di euro, attestandosi a 1,204.8 milioni, con una crescita trimestre-su-trimestre del 27% e anno-su-anno del +173%.

 

Sergio Zocchi nominato nuovo presidente di Italia Fintech

Sergio Zocchi, Ceo di October Italia dal 2017, è il nuovo presidente di Italia Fintech, l’associazione degli operatori del settore nel nostro Paese. Zocchi, che prende il posto di Ignazio Rocco di Torrepadula (Founder e CEO di Credimi), è un business angel, un investitore di venture capital nel settore hi-tech e collabora con la Commissione Ue come esperto per lo sviluppo di programmi a sostegno dell’imprenditorialità e dell’innovazione. “Contribuire a far nascere e decollare un gruppo come Italia Fintech – commenta il presidente uscente Ignazio Rocco di Torrepadula – e a far funzionare il gioco di squadra tra i suoi 20 membri, con i loro 300mila clienti, è stato entusiasmante; sono felice di potere passare il testimone a Sergio e sono certo che ci aiuterà a connettere ancora di più e meglio la nostra comunità al paese e alle istituzioni”.

 

Amazon, Facebook e Google: permessi per il credito nei paradisi fiscali della Ue

La prima è stata Amazon, l'azienda a più rapida crescita della storia nonché la più capitalizzata (850 miliardi di dollari), che il 28 dicembre ha ottenuto la licenza bancaria dall'autorità monetaria del Lussemburgo. Dopo pochi giorni è invece stata la volta di Facebook, con una licenza ottenuta in Irlanda. Infine a metà gennaio anche Google è diventata una banca prendendo la licenza in Lituania. La strategia delle Big Tech sembra piuttosto chiara infatti: dopo aver aggredito il mercato dei sistemi di pagamenti, ad esempio con Google Pay o Amazon Payment, - i giganti del web attaccheranno il mercato dei depositi, dei mutui, dei servizi bancari. Tanto che hanno già preso contatto con le agenzie di rating per prepararsi all'attività di lending.

 

N26, la fintech tedesca, ora vale 2,7 miliardi di dollari

La fintech Tedesca N26 ha annunciato di aver chiuso un round di finanziamento di serie D da 300 milioni di dollari, che ha portato la valutazione a 2,7 miliardi di dollari. La challenger bank ha un piano di espansione internazionale, cominciando con il lancio sul mercato statunitense previsto per il primo semestre del 2019. A oggi N26 è attiva in 24 mercati in Europa - Italia compresa - ed ha triplicato la base clienti nell’ultimo anno, superando i 2,3 milioni di utenti.

 

Le app hanno superato l’home banking

Una ricerca svolta nel Regno Unito dalla rivista specializzata Smart Money People ha attestato per la prima volta il sorpasso del mobile banking sull’home banking nelle preferenze dei consumatori. In particolare il 39,2% degli intervistati ha dichiarato di preferire la app ad ogni altro canale bancario (+9,2% rispetto al 2017). Come prevedibile, il sorpasso arriva soprattutto dal contributo dei più giovani: oltre un ragazzo su due tra i 18 e i 24 anni accede ai servizi bancari con il proprio smartphone.

 

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Categoria: Credimi News

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