Fintech News

Le top 5 news fintech di Marzo 2020

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Un mese decisamente insolito quello di marzo, per molti versi doloroso e fonte di preoccupazione per molti, anche per il mondo del fintech. A causa della pandemia di coronavirus, molte attività sono state sospese in seguito ai provvedimenti per il suo contenimento, altre hanno subito un rallentamento ed altre ancora hanno saputo e potuto rinnovarsi rispondendo all'emergenza. Come ogni mese, abbiamo selezionato le cinque top fintech news per tenerti sempre aggiornato su cosa accade nel mondo della finanza digitale anche in questo delicato frangente storico.

 

Sifted seleziona Credimi “Top Ranking Startup” in Europa

Inaspettata, ma accolta con soddisfazione, è la notizia che la nostra fintech milanese Credimi è stata selezionata da Sifted come una delle top rankings startups in Europa.

A spiccare nella classica delle migliori startups europee da seguire, oltre a Credimi, ci sono molte altre italiane, tra le quali Freeda Media e BrumBrum; un dato incoraggiante che rivela l’impegno delle startup italiane nel cercare di emergere all'interno dell’ecosistema europeo. Le aziende fintech sono state selezionate in base alla quantità di investimenti raccolti, la velocità nei processi di assunzione e quanto utili e costruttive si sono rivelate le aziende stesse per altre startup emergenti. Qui puoi vedere l’elenco completo. 

 

SumUp azzera le commissioni per i suoi clienti

Per agevolare i piccoli imprenditori e liberi professionisti dal 29 marzo SumUp offre per tre mesi una serie di servizi gratuiti nelle operazioni di fatturazione e contabilità e, fino al 30 aprile, azzera le commissioni per i suoi clienti attuali.

A fronte della situazione d’emergenza odierna, la fintech startup SumUp ha deciso di promuovere l’utilizzo dei pagamenti via dispositivo mobile, al fine di ricevere in sicurezza e anche a distanza il pagamento di qualsiasi transazione. Pertanto, per tutti i merchants esistenti che riceveranno pagamenti via mobile le commissioni saranno azzerate fino al 30 aprile. I commercianti potranno, tramite l’app, richiedere un pagamento semplicemente condividendo un link con il cliente via mail, sms, social o Whatsapp.

Si tratta di una soluzione ideale che, mentre permette ai commercianti di tenere aperta la propria attività, garantisce anche la salute e sicurezza del cliente, riducendo al minimo i contatti fisici, con il denaro e rispettando le distanze. Un trend che potrebbe avere un impatto significativo nelle abitudini dei consumatori, e consolidarsi anche dopo la crisi.

 

Le 30 raccomandazioni per semplificare il fintech in Europa

Messo a punto dal ROFIEG, il rapporto “Regulatory Obstacles to Financial Innovation: 30 recommendations on regulation, innovation and finance”, è stato recentemente presentato e discusso in Italia da Antonella Sciarrone Alibrandi, prorettore vicario dell’Università Cattolica di Milano.

Si tratta di trenta linee guida e suggerimenti il cui scopo è quello di aiutare a individuare le strategie corrette, chiare e sicure per il buon funzionamento del fintech in Europa, tenendo conto delle opportunità offerte dalla tecnologia nel settore finanziario e dei rischi, aiutando così la Commissione Europea a fissare nuove regole in materia di innovazione e finanza.

A fare parte del gruppo di lavoro costituito da accademici e professori universitari voluto dalla Commissione Europea (ROFIEG), c’è anche l’italiana Antonella Sciarrone Alibrandi, la quale ha contribuito al report sostenendo la necessità di più semplicità nei processi e meno vincoli e formalismi. Alibrandi insiste sulla trasversalità dei suggerimenti proposti, applicabili a tutto il settore finanziario, dalle banche alle assicurazioni ai nuovi player sul mercato, in modo fornire un quadro completo alla Commissione Europea, che su queste linee guida redigerà il nuovo regolamento sull'innovazione tecnologica per il settore finanziario.

 

Come sta reagendo il fintech al coronavirus?

Quale sarà l’impatto sulle fintech del coronavirus? Cosa aspettarci nei prossimi mesi? Sono in molti ad interrogarsi su quale sarà il futuro della finanza digitale e delle fintech startup in questo momento di forte incertezza economica e sociale. Secondo uno studio realizzato da Sifted in collaborazione con Finch Capital, è probabile che challenger Bank, società di FX (foreign exchange) ed app di wealth management saranno le categorie fintech più colpite dall’emergenza coronavirus. Secondo il presidente Fabio Brambilla, presidente di Assofintech, tra gli aspetti negativi c’è anche un punto legato alla possibile contrazione o al rallentamento dei flussi di investimento in società fintech, e un probabile calo delle transazioni (e quindi anche delle commissioni) che impatterà in particolare le fintech che operano nei pagamenti digitali. È plausibile, inoltre, aspettarsi anche cambiamenti radicali nelle abitudini dei consumatori, sempre più propensi verso pagamenti cashless, pagamenti online via mobile e app. Durante la crisi l’uso più frequente di remote banking per gestire transazioni e conti corrente potrebbe diventare una solida abitudine di consumo e portare ad un ripensamento generale delle modalità di fruizione di questi servizi. Assisteremo ad una forte accelerazione dell’e-commerce, insieme all’utilizzo massiccio di carte di credito contactless e mobile payment.

 

Crif acquisisce il 100% delle azioni di Strands

L’ultima fintech news che proponiamo è l’acquisizione del 100% delle azioni dell’americana Strands da parte di Crif. Azienda globale italiana, Crif intende creare sinergie con una fintech ben affermata sul mercato come Strands e offrire così servizi che permettano ai suoi clienti globali di crescere ed essere più competitivi.

Leader nella fornitura di soluzioni di business e personal financial management e digital banking e operativa dal 2004, Strands è specializzata in Big Data, intelligenza artificiale e machine learning. Il suo obiettivo è da sempre consentire alle banche di anticipare le esigenze dei propri clienti e, attraverso questa opportunità con Crif, potrà servire ancora meglio i suoi clienti. L’operazione consentirà, infatti, lo sviluppo di un ecosistema di soluzioni innovative per banche e istituzioni finanziarie, con l’intelligenza artificiale al centro di questa strategia.

Credimi è leader del finanziamento digitale alle imprese in Europa Continentale, con oltre 900 milioni finanziati in tutta Italia e più di 41 mila richieste di finanziamento processate.

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