Credimi News - 09 novembre 2018
Le top 5 news fintech della settimana del 9 Novembre

Le principali notizie sul mondo della finanza digitale selezionate da Credimi.com

Ecco le principali notizie della settimana appena trascorsa.

Bancomat: con Pay per pagare online dal 2109

Dal primo gennaio 2019 sarà possibile eseguire pagamenti digitali anche con il Bancomat sulle piattaforme che si affilieranno al circuito PagoBancomat e nei negozi aderenti.
I 37 milioni di titolari di una carta Bancomat potranno così pagare di fatto tramite smartphone grazie all’integrazione del sistema Jiffy e a un accordo con la società Sia, leader europea nella progettazione, realizzazione e gestione di servizi tecnologici dedicati a istituzioni finanziarie, banche, Pa e imprese.
Inoltre grazie all’adesione al progetto alla piattaforma PagoPa sarà anche possibile saldare tributi e tasse di ogni genere: dalle rette ai bolli, alle pubbliche amministrazioni centrali e locali così come a istituti scolastici, università, o Asl.

ICOs: 16 “italiane” in due anni hanno raccolto 150 milioni di euro

Sono almeno 16 le ICOs concluse con successo tra il 2017 ed il 2018 in cui almeno il 50% del team proponente è composto da italiani, o dove il beneficiario è una società che fa parte di un gruppo con sede principale in Italia. Un dato che emerge dal Quaderno di ricerca: Finanza alternativa per le pmi in Italia, pubblicato dal Politecnico di Milano, che sarà presentato il prossimo 12 novembre. Un dato anticipato da BeBeez. I 16 progetti hanno raccolto nel complesso, secondo quanto dichiarato, 28,5 milioni nel 2017 e ben 121,3 milioni nel 2018. Alle campagne di successo individuate si sommano quelle concluse (cinque) senza raggiungere il target.


Open banking: 60 miliardi di euro in EU entro il 2022

L’open banking genererà in Europa oltre 60 miliardi di euro entro il 2022. Emerge dal report “Open Banking Revenue Model” elaborata da Accenture in occasione del Salone dei pagamenti 2018, evento promosso dall’Associazione Bancaria Italiana. Nei prossimi anni, le strategie di open banking influenzeranno tanto il mondo delle imprese quanto quello dei privati su specifici ambiti di prodotto: i principali saranno il mondo del lending (55% del valore generato), dei pagamenti digitali e dei conti correnti (un ulteriore 35% del totale). “L’attuazione della PSD2, perseguendo un modello di “banca aperta”, crea una prospettiva più ampia sul modo con cui la banca si apre verso l’esterno, e rappresenta solo in minima parte quel processo evolutivo che cambierà il business bancario tradizionale”, ha dichiarato Massimiliano Colangelo, Responsabile Banking di Accenture.


In UK le banche hanno pubblicato le loro regole per il fintech

Le Top Banks UK hanno contribuito a creare una serie di linee guida progettate per migliorare il coinvolgimento tra startup fintech e istituzioni finanziarie.
Le nuove linee guida sono state sviluppate dal British Standards Institute attraverso la sponsorizzazione del Fintech Delivery Panel sostenuto dal governo come parte della strategia del settore Fintech di HM Treasury.
Il documento è stato creato congiuntamente dalle principali banche retail del Regno Unito - Royal Bank of Scotland, Barclays, HSBC UK, Lloyds Banking Group e Santander - e da venditori, come MarketInvoice, The ID Co. e iwoca, con l'obiettivo di affrontare le questioni che impediscono ai fintech e alle istituzioni finanziarie di diventare alleati di successo.

Finanziamenti Start Up in Europa: la Francia prepara il sorpasso

Nel 2018 in Europa i finanziamenti alle imprese in fase di avvio superano i 3,6 miliardi di euro (+400% rispetto al 2015) trainati da Fintech e Medtech. UK e Francia raccolgono la metà dei fondi complessivi, Italia ferma al 2%. In particolare le start up del Regno Unito mantengono il primato relativo (24,59%) dei fondi ricevuti dalle start up tecnologiche Early Stage, ma i dati di trend prevedono un sorpasso al vertice da parte della Francia (oggi al 24,04%). I dati sono stati presentati al Web Summit di Lisbona ed emergono da una ricerca di Tech.eu, Stripe e Techstars. L’accesso a un mercato che sappia offrire sviluppatori qualificati è invece uno dei principali motivi a frenare il dato di paesi come Spagna (3,9%), Italia (1,92%), o Portogallo (0,26%).

 

 

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Categoria: Credimi News

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