Credimi News - 23 novembre 2018
Le top 5 news fintech della settimana del 23 Novembre

Le principali notizie sul mondo della finanza digitale selezionate da Credimi.com

Ecco le principali notizie della settimana appena trascorsa.

Fattura elettronica: niente sanzioni fino a settembre 2019

Niente sanzioni per i ritardi sull’emissione di fatture elettroniche fino al settembre 2019. Non più quindi, come previsto dal testo originario del decreto fiscale, sei mesi ma nove mesi di moratoria. Questo è l’orientamento del Governo espresso dal sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, nel corso dei lavori della commissione Finanze del Senato per la conversione in legge del decreto fiscale. L’esecutivo sarebbe dunque favorevole a una sorta di mediazione fra l’attuale testo e le proposte, che arrivano da maggioranza e opposizione, di estendere la moratoria all’intero 2019. Si tratta, si ricorda, dell’articolo 10 del decreto fiscale, in base al quale nel primo semestre di applicazione della fattura elettronica obbligatoria fra privati, quindi fino al 30 giugno 2019, non si applicano le sanzioni se la fattura viene emessa in ritardo ma comunque entro il termine di liquidazione periodica dell’IVA, e si pagano in misura ridotta dell’80% se l’emissione avviene entro il periodo di liquidazione IVA successivo. Le modifiche annunciate dal sottosegretario Bitonci sposterebbero questo termine, come detto, al 30 settembre 2019.

 

La metà degli italiani vuole aprire un conto su Google, Facebook o Amazon

Secondo un sondaggio della società di consulenza AtKearney,  la metà degli italiani sarebbe pronta a trasferire conto corrente e dati finanziari a Google, Apple, Facebook, Amazon o altre società di fintech in cambio di sconti sui servizi e migliori prodotti digitali, per esempio app che consentono in modo veloce e sicuro pagamenti digitali e mobili con lo smartphone. Dal sondaggio emerge, inoltre, che il 35% dei consumatori in Italia ha dichiarato che potrebbe valutare il cambio della propria banca entro 24 mesi, attratto da buone condizioni di prezzo o da servizi più vicini alle proprie esigenze. Media che nel resto d’Europa si ferma al 22%.

 

 

Finanza alternativa: in Europa i volumi sono aumentati del 41%

Gli europei stanno diventando sempre più ricettivi verso la finanza alternativa, grazie soprattutto alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali. Lo scorso anno il settore ha registrato una crescita del 41% in termini volumi, toccando i 7,7 miliardi di euro, come attesta la terza edizione dello European Alternative Finance Industry Benchmarking Report realizzato dal Cambridge Centre for Alternative Finance. Il report monitora 344 realtà attive nel crowdfunding, nel P2P lending e nelle piattaforme di alternative finance attraverso i principali paesi europei. A parte il Regno Unito, che resta di gran lunga il maggior mercato continentale con 5,6 miliardi di volumi, il settore sta crescendo anche negli altri paesi dove lo scorso anno è arrivato a segnare un balzo del 101% a 2,06 miliardi. 

 

Moneyfarm acquisisce Vaamo ed arriva in Germania

Moneyfarm, società italiana tra le più grandi europee online per la gestione patrimoniale, ha chiuso l’acquisizione di Vaamo il robo-advisor  pioniere tedesco della gestione patrimoniale digitale con base a Francoforte. L’operazione si inserisce nella strategia di espansione internazionale di Moneyfarm e rappresenta per la società l’ingresso nel terzo mercato europeo dopo l’Italia (2012) e il Regno Unito (2015). Con questa operazione Moneyfarm acquisisce il know-how commerciale e le skill del team Vaamo: elementi che contribuiranno allo sviluppo delle attività B2C per il mercato tedesco.

 

Helperbit, startup italiana fintech per donazioni, è la migliore in Europa

In occasione della StartUp Europe Summit, la manifestazione annuale europea con innovatori, investitori e responsabili politici, che si è svolta a Sofia, la startup italiana Helperbit è stata riconosciuta come la miglior startup in Europa nella categoria fintech. Helperbit è una piattaforma che permette di portare la trasparenza nel settore delle donazioni attraverso l'uso del bitcoin. Dallo scorso settembre, grazie a un accordo con i servizi finanziari di Mistral Pay e con l'exchange The Rock Trading, Helperbit permette anche di donare con carta di credito, debito e prepagata. L'utente non deve più reperire autonomamente i bitcoin, ma la donazione viene automaticamente convertita in criptovaluta.

 

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Categoria: Credimi News

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