Fintech News

Le top 5 news fintech della settimana del 19 Ottobre

Fintech news 19 ottobre 2018

Ecco le principali notizie della settimana appena trascorsa.

Banca Sella con MoneyFarm nel roboadvisory

Banca Sella, in collaborazione con Moneyfarm, ha lanciato Sella Evolution, un nuovo servizio per investire anche piccoli importi in etf, in base allo schema messo a punto dalla fintech. Moneyfarm in particolare si occupa della gestione dei portafogli, il tutto all’interno di un servizio interamente online: la registrazione avviene attraverso il sito dedicato e prevede la scelta della linea di gestione più adatta alle proprie esigenze. «La scelta di collaborare con Moneyfarm – afferma Francesco Plini, Responsabile dei servizi di investimento di Banca Sella – rafforza il nostro posizionamento strategico come banca innovativa e ci consente di offrire ai nostri clienti una soluzione di investimento semplice, a costo contenuto e con un’esperienza digitale».

 

Poste Italiane sbarca nel Fintech

Poste Italiane fa un grande passo verso le soluzioni fintech con PostePay Spa, la nuova società nata per il business dei pagamenti digitali nata dalla fusione tra PosteMobile, l'operatore telefonico di Poste, e l'infrastruttura dei pagamenti già attiva in BancoPosta. «Siamo orgogliosi di aver raggiunto questa importante tappa del Piano Deliver 2022 - ha detto l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante - Postepay è la più grande piattaforma di pagamenti digitali che, in sinergia con la rete di distribuzione più capillare d'Italia, quella degli uffici postali, permette a Poste Italiane di consolidare il suo ruolo di motore di sviluppo e di innovazione per il Paese. Con le soluzioni offerte da PostePay SpA milioni di famiglie, le imprese e la Pubblica Amministrazione potranno beneficiare di servizi di qualità e prodotti semplici e sicuri in grado di soddisfare qualsiasi loro esigenza».

 

Le banche investiranno 60 miliardi in più in IT nei prossimi anni

Secondo una recente ricerca di IDC, la spesa IT globale del settore finanziario, grazie a nuovi progetti di trasformazione tecnologica e da investimenti nell’innovazione digitale, crescerà dai 440 miliardi di dollari previsti nel 2018 a quasi 500 miliardi nel 2021, con un CAGR del 5,1% per le banche e del 4,3% per le assicurazioni. Sempre secondo IDC, nel 2018 le istituzioni bancarie investiranno a livello mondiale oltre 2 miliardi di dollari in soluzioni Big Data & Analytics, cioè il 20% in più dello scorso anno.

 

La Blockchain alimenterà la supply chain di tutto il mondo entro il 2025

Secondo quanto tracciato dai risultati del nuovo report del Capgemini Research Institute, pubblicato questa settimana, entro il 2025 la Distributed Ledger Technology dominerà sia nel settore manifatturiero sia in quello dei beni di consumo e l’industria retail, inaugurando una nuova era di trasparenza e fiducia. Dallo studio emerge anche che la riduzione dei costi (89%), una migliore tracciabilità (81%) e una maggiore trasparenza (79%) sono i tre fattori principali alla base degli attuali investimenti in blockchain.

 

Per Hype l’AI sarà la quarta rivoluzione industriale, ma senza perdita di posti di lavoro

«La AI si pone al centro della quarta rivoluzione industriale, elemento chiave per poter passare dall’automazione all’autonomia, stimolare la crescita e ottenere un vantaggio competitivo», ha dichiarato Volkhard Bregulla, vice president global manufacturing, automotive and IoT di Hewlett Packard Enterprise commentando i dati della ricerca appena pubblicata. Secondo questo studio infatti le aziende che stanno adottando soluzioni di intelligenza artificiale prevedono di accrescere il proprio fatturato dell’11,6% entro il 2030, incrementando simultaneamente i margini del 10,4%. Questa aspettativa è motivata anche dalle elevate percentuali di successo dei progetti di AI completati dagli intervistati: il 95% del campione (composto da 858 manager) ha affermato di aver raggiunto, migliorato o significativamente superato i propri obiettivi grazie all’intelligenza artificiale. Le aziende non prevedono di diminuire il personale, ma ci dovrà essere un adattamento, cioè essere in grado di superare le criticità che oggi ne frenano il pieno sviluppo, dalla carenza di skill specifiche alla penuria di dati “di qualità”.

 

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