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Fintech News Ottobre 2020

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La rivoluzione digitale in corso sta cambiando le nostre abitudini e il modo di fare business, generando nuove opportunità, anche per il fintech. Come ogni mese abbiamo raccolto cinque news dal mondo della finanza digitale accadute nel mese di ottobre. Questo mese largo spazio al tema "pagamenti digitali".


 

Satispay cresce all'estero, anche in Germania

Con oltre 1,3 milioni di utenti iscritti e 130mila negozi aderenti, l’innovativa piattaforma per i pagamenti digitali Satispay continua a crescere ed è ora pronta ad aprirsi all’estero. Complice anche la crisi sanitaria che ha scoraggiato l’uso del contante, Satispay permette di pagare nei negozi fisici e online, ma anche di scambiarsi denaro tra persone velocemente, oltre a tutta una serie di servizi aggiuntivi comprese ricariche telefoniche, pagamenti di bollettini pagoPA, bollo di veicoli e molto altro. La fintech che si basa su un circuito alternativo alle carte di credito ora guarda all’estero. L’app, racconta Alberto DalmassoCEO di Satispay, ha visto aumentare il numero delle transazioni del 51,7% rispetto al 2019, per un valore complessivo di 254,3 milioni di euro, in crescita del 47,4% . 

 

Paypal apre alle criptovalute

Paypal ha annunciato che darà ai suoi clienti la possibilità di effettuare acquisti in Bitcoin, Ethereum e Litecoin dall’inizio del 2021.  Immediatamente dopo l’annuncio del colosso americano dei pagamenti digitali, il Bitcoin è decollato, raggiungendo i 12.854 dollari. L’interesse nei confronti delle criptovalute è collegato ai pagamenti digitali, sempre più utilizzati anche a causa della pandemia in corso. Paypal ha dichiarato che l’obiettivo dell’iniziativa è quello di incoraggiare l’utilizzo della moneta virtuale e al tempo stesso prepararsi per il possibile sviluppo di criptovalute da parte delle banche centrali. Il presidente e amministratore delegato di PayPal, Dan Schulman, crede che all’azienda possa giovare un ruolo centrale in questo mercato.  

 

Addio contante, spazio ai pagamenti digitali

Gli italiani saranno pronti a lasciare il contante? Secondo un recente studio di Emg Acqua per Facile.it, oltre 9 milioni di intervistati dichiarano che non utilizzeranno più monete e banconote per paura del contagio da coronavirus. La ricerca - condotta a ottobre - rivela che gli uomini sono più propensi ad abbandonare il contante (21% contro il 17% del campione femminile), insieme ai residenti nelle regioni del Nord-Ovest (24%). Per le spese di ogni giorno di importo basso, il 64% preferisce ancora l’utilizzo l’uso del contante, sebbene gli ultimi provvedimenti del governo italiano – tra cui il cashback e la lotteria degli scontrini – potrebbero cambiare questa tendenza. Il 59,4% del campione intervistato, dichiara che userà di più carte di credito, bancomat e carte prepagate quando saranno varati gli incentivi dello stato. La maggioranza (89,6%) si dichiara d’accordo ad abolire le commissioni a carico degli esercenti per importi inferiori a 5 euro. Una buona fetta di intervistati, infine, (26,2%), ritiene che l'utilizzo dei pagamenti digitali, al posto del denaro contante, aiuterebbero anche a contenere i contagi da Covid19.  

 

Situazione Fintech in Italia: intervista al Founder di Credimi Ignazio Rocco 

Intervistato da FintechNewsOrg, il Founder & CEO di Credimi, Ignazio Rocco di Torrepadula parla dell’accelerazione che il digital landing ha subito in questi mesi, complice anche la spinta generata dalla pandemia. Un esempio per tutti è proprio Credimi, la fintech di cui è a capo, che in soli 3 anni e mezzo ha erogato oltre 1,2 miliardi di euro alle imprese italiane, raggiungendo il breakeven point proprio quest’anno. Ignazio Rocco sottolinea come sebbene in ritardo, il fintech in Italia stia recuperando terreno rispetto al resto dell’Europa e fa notare, invece, come l’Italia sia, invece, di gran lunga il più largo mercato per il digital lending alle piccole e medie imprese nell’area europea. Per quando riguarda il futuro, dichiara che assisteremo a forme di prestito sempre più definite dalle specifiche esigenze degli imprenditori, per esempio in termini di consulenza e supporto, flessibilità e velocità. 

 

Multicanale sì, ma l'esperienza in negozio deve essere unica

Le abitudini di acquisto degli italiani sono cambiate. Lo conferma il successo di Adyen, la società di pagamento olandese che permette alle aziende di accettare pagamenti tramite e-commerce, dispositivi mobili e punti vendita aderenti. In Italia Adyen festeggia i 2 anni di presenza e ben 130 mila merchants raggiunti, rispetto ai 50 iniziali. Fra i merchant che già usano Adyen ci sono Boggi, Benetton, Eataly, CortiliaFurla, Etro, Brunello Cucinelli, brand con una forte presenza internazionale, anche se cresce la presenza dei merchant di piccole e medie dimensioni. Se da un lato, l’emergenza sanitaria ha spinto l’acceleratore sulla digitalizzazione delle aziende, dall’altra quelle che hanno avuto maggiori risultati sono quelle hanno saputo integrare bene l’esperienza di vendita fisica in negozio e quella virtuale, online. Lo spiega bene Philippe de Passorio, Country Manager di Adyen per l’Italia: “Chi ha saputo dare priorità al cliente e unire l'universo fisico e quello digitale per creare un'esperienza fluida, coerente a prescindere dal canale di vendita, ha avuto maggior successo”. 

 

 

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