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Cos'è il piano di ammortamento?

PianoAmmortamento-Copertina

Ogni giorno migliaia di imprenditori italiani si alzano e sanno che dovranno lavorare sodo per far crescere il proprio business. Non solo. Sanno anche che avranno bisogno di capitali da investire in nuovi progetti, per pagare fornitori e dipendenti, per l'acquisto di macchinari e sanno che l'accesso veloce al credito sarà per loro cruciale.

Ma cosa bisogna valutare quando si richiede un finanziamento per la propria azienda? Quali termini è bene conoscere? Cosa bisogna verificare?

In questo articolo abbiamo fatto chiarezza su uno degli aspetti più importanti di una proposta di finanziamento: il piano di ammortamento.

Vedremo: 

  • Cos’è e come è strutturato
  • Quante tipologie ne esistono
  • Come calcolarlo (con esempi )

 

Cos’è un piano di preammortamento

In parole povere, è il piano di rientro per la restituzione del tuo prestito (lo trovi specificato nel tuo contratto di finanziamento).

Si suddivide in 1) quota capitale e 2) quota interessi. 

La prima è l’importo del finanziamento vero e proprio, la seconda sono gli interessi maturati e che devi all’istituto finanziario che ti ha concesso il prestito.

Ma, ma, ma…. che senso avrebbe chiedere un finanziamento e dover iniziare a rimborsare le rate il mese dopo? 

Nessuno, ecco perché molti istituti offrono un periodo di pre-ammortamento, ovvero il periodo che precede l’inizio del piano di rientro vero e proprio e durante il quale dovrai pagare solo la quota interessi. 

Il periodo del pre-ammortamento è variabile e dipende dal contratto che ti propone la tua banca o il tuo intermediario finanziario. Può essere di 3, 6 o 12 mesi (in alcuni casi anche di più, in altri non è nemmeno previsto😨), ma in generale è importante avere le idee chiare su quanto tempo avrai a disposizione per far fruttare il tuo investimento e ripagare con tranquillità le rate, una volta iniziato il piano di ammortamento.

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Quante tipologie esistono

Esistono tantissimi metodi. Qui sotto abbiamo spiegato i 2 metodi principali - all’italiana e alla francese - Non lasciarti confondere dal nome: in Italia è molto diffuso il piano di ammortamento alla francese.

Metodo 'all'italiana' 

Con il piano di ammortamento all’italiana le rate della quota capitale sono costanti (il che lo rende molto facile da calcolare), mentre la quota interessi è variabile e decrescente nel tempo (calcolata sull'ultimo debito residuo).

Per calcolare gli interessi, allo scadere di ogni rata basterà moltiplicare la quota capitale residua per il tasso del periodo (a seconda che il finanziamento preveda rate mensili, trimestrali, semestrali etc…).

Metodo 'alla francese'

Il piano di ammortamento alla francese o ‘progressivo’ prevede rate sempre costanti. Come? Ogni rata comprende una parte di quota capitale e di quota interessi calcolati sul debito residuo. 

Quindi con il metodo alla francese la quota di interessi è più alta all'inizio e si riduce durante l'ammortamento, mentre la quota capitale è più bassa all'inizio e cresce in maniera progressiva nel tempo.

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Altre tipologie

Oltre ai metodi che abbiamo descritto sopra, ce ne sono tantissimi altri, tra cui quello all'americana e quello flessibile. La verità è che la maggior parte degli istituti di credito e delle banche tradizionali oggi usano quello 'alla francese'.

 

Come calcolare il proprio piano di ammortamento

Di solito è responsabilità dell’istituto finanziario o del tuo intermediario fornirti il piano di ammortamento in fase di proposta e quello aggiornato una volta attivato il finanziamento.

Ricorda che:

  • la somma delle ‘quote capitali’ deve restituire l’importo originario del prestito che hai ottenuto 
  • insieme alla quota capitale vanno aggiunti gli interessi maturati nel periodo di riferimento della rata 

Per calcolare il piano di ammortamento ti occorrono:

  • le scadenze di pagamento (quando e ogni quanto dovrai effettuare il pagamento)
  • l’importo della quota capitale (l’importo del finanziamento vero e proprio)
  • l’importo della quota interessi (calcolata in base al tasso concordato)

In base al metodo scelto - come visto sopra - il calcolo sarà diverso, ma in ogni caso troverai una sorta di tabella con: quota capitale, capitale residuo, quota interessi e rata, l’elenco delle rate (1a, 2a, 3a etc..) e la data in cui è dovuto il pagamento.

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A proposito di Credimi

Intermediario finanziario autorizzato e vigilato da Banca d’Italia, Credimi è la fintech leader dei finanziamenti digitali alle imprese in Europa con oltre 83 mila richieste di finanziamento ricevute e analizzate e 1,9 miliardi di euro erogati ad aziende di tutte le taglie e settori. 

 

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